Afghanistan, Clinton: “Dal 2011 l’inizio di una nuova fase"

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A Kabul la Conferenza internazionale per discutere le strategie per raggiungere una pace durevole nel Paese. La Clinton annuncia il ritiro a partire dal prossimo anno. Il Guardian : “Gli Usa sono pronti a intavolare negoziati con i Talebani”


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Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha aperto la Conferenza internazionale di Kabul dicendosi "determinato" a creare le condizioni perché "entro il 2014 le forze afghane siano responsabili per tutte le operazioni di sicurezza e ordine pubblico in tutto il Paese".

Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha assicurato che l'avvio del ritiro Usa non segnerà un disimpegno dal Paese: "E' l'inizio di una nuova fase e non la fine del nostro impegno", ha affermato.

La riunione nella sede del ministero degli Esteri hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, quello della Nato, Anders Fogh Rasmussen e il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton. Per l'Italia, Franco Frattini.

Karzai ha rilanciato l'offerta ai talebani moderati auspicando che abbiano la saggezza di "perseguire le loro legittime aspirazioni con mezzi pacifici". "Ci aspettiamo che i nostri partner sostengano le nostre iniziative di pace", ha aggiunto.

Karzai ha chiesto un maggiore controllo sugli aiuti stanziati dalla comunita' internazionale, che saranno sufficienti "per i prossimi tre anni", e ha ricordato come i talebani siano un minaccia per l'Afghanistan come per i suoi alleati. "Siamo di fronte a un nemico comune che ci danneggia tutti e contro cui dobbiamo combattere uniti", ha affermato davanti ai ministri degli Esteri e ai rappresentanti di una settantina di Paesi e organizzazioni internazionali.  

Il Guardian riporta la notizia di una possibile cambio di strategia da parte dell'amministrazione Obama che non si opporrebbe più all'idea di trattative indirette con i capi della guerriglia, da condurre attraverso "terzi".

L'opportunità di trattare con i talebani è sostenuta da tempo dal presidente afghano, Hamid Karzai, e dai governi di Pakistan e Gran Bretagna, ma ha sempre trovato l'opposizione degli Stati Uniti.

Ora Washington starebbe rivedendo questa posizione, soprattutto dopo l'uscita di scena del comandante delle forze Usa in Afghanistan, Stalnley McChrystal, anche se non lo vuole annunciare pubblicamente. Una fonte da Washington ha riferito al quotidiano inglese che gli Usa stanno incoraggiando Karzai ad assumere la guida di colloqui con i talebani perché consapevoli che "non c'è soluzione militare" al conflitto afghano. I colloqui dovrebbero essere condotti attraverso contatti vicini ai talebani e con il coinvolgimento di Pakistan e Arabia Saudita.

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