Ballando Lady Gaga in guerra

Lady Gaga nel video Alejandro - Foto Kikapress
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Dopo il video di soldati israeliani che ballano durante un pattugliamento, ora arriva la coreografia di risposta dei palestinesi. Ma le polemiche non si placano. E neppure i danzatori improbabili.

di Carola Frediani

Lady Gaga contro Kesha. Il conflitto israelo-palestinese ha preso una piega pop, scompigliando entrambi i fronti. Tutto ha inizio con un video diffuso su YouTube qualche giorno fa, dove si vedono sei soldati israeliani che interrompono un pattugliamento per le strade di Hebron per "improvvisare"  - si fa per dire, vista la studiata coreografia - un balletto. Nella clip i militari si muovono con circospezione per le strade deserte della città cisgiordana - in cui è forte la tensione tra la maggioranza palestinese e alcune centinaia di agguerriti coloni - e in sottofondo si sente il richiamo alla preghiera del muezzin. Ma d'un tratto la salmodia s'interrompe e al suo posto partono le note di Tik Tok, brano di successo della cantante americana Kesha. I soldati, dopo un primo momento di (finto?) stupore si mettono a ballare a coppie una sorta di macarena, per poi riprendere il pattugliamento come se niente fosse.

Ma la reazione del pubblico non è stata affatto indifferente. Mentre l'esercito rilasciava dichiarazioni severe preannunciando provvedimenti verso i responsabili (che alla fine dovranno realizzare un video educativo con cui spiegare ai commilitoni perché non bisogna ballare in servizio ) e il filmato originariamente pubblicato spariva, altri utenti ripubblicavano la danza dei soldati su YouTube trasformandola in poco tempo in una hit internazionale. Migliaia di visualizzazioni, dunque, ma anche molti commenti infuocati. Un utente ad esempio ha postato il video con il titolo: "È facile ridere dell'occupazione quando sei l'oppressore". E se in molti su YouTube trovano il ballo semplicemente divertente e ironico - essere ironici era del resto l'intenzione dei suoi autori -  per un blogger israeliano quei giovani non capiscono il significato del loro danzare nel contesto cisgiordano: "Da un lato si tratta di una sciocchezza e può essere vista semplicemente come una cosa un po' infantile, che riflette giovinezza, gioia e humour. Dall'altra però rispecchia un'insensibilità a quello che significa essere un civile sotto il dominio militare di qualcun'altro".

Nel frattempo arrivava anche la risposta del fronte avverso: alcuni giovani palestinesi e attivisti del Movimento internazionale di solidarietà, nel corso di una manifestazione per le strade della stessa Hebron, davano vita a un loro balletto, questa volta sul ritmo incalzante di Poker Face, canzone di punta della pop star Lady Gaga. In questo caso tuttavia la coreografia simulava un arresto di palestinesi. "I soldati israeliani hanno pubblicato un video in cui ballano vicino all'insediamento illegale di Tel Rumeida - spiega il comunicato rilasciato - ma la maggioranza del loro tempo lo passano a molestare violentemente i residenti palestinesi e a chiudere un occhio quando sono i coloni ad attaccare". "Andate a ballare da un'altra parte", erano le scritte su alcuni cartelli.

Ma c'è chi azzarda un'interpretazione più pop e crossculturale della vicenda. Secondo il New York Times, è probabile che i soldati israeliani avessero in mente sia una parodia della canzone di Kesha fatta in un recente episodio dei Simpsons, sia uno sketch comico della televisione israeliana, in cui due donne annoiate si mettono a ballare proprio Tik Tok durante il lavoro. Su questa falsariga sono nate una serie di parodie e di clip amatoriali pubblicate proprio su YouTube. E dunque il video virale dei soldati israeliani, commenta il quotidiano americano, "ci ricorda che mentre la guerra delle idee in Medi Oriente può avere radici antiche, è spesso combattuta da ragazzi più interessati alla cultura giovanile contemporanea che ai testi sacri".

C'era comunque già un precedente degno di nota: il video di qualche mese fa in cui alcuni soldati americani in Afganistan ballano scatenati, simulando un remake della clip Telephone di Lady Gaga: anche qui successo strepitoso, con milioni di visualizzazioni su YouTube. Siamo davvero di fronte a una cultura giovanile che travalica gli scontri di civiltà? O forse all'esplosione di una superficialità un po' isterica? Oppure a una nuova dissimulata strategia di pubbliche relazioni da parte degli eserciti?

In ogni caso, al corpo di ballo dei danzatori improbabili non poteva mancare Adolk Korman, 89enne sopravvissuto ai lager nazisti che, spinto dai nipoti, è tornato davanti ai campi di concentramento per ballare sulle note - indovinate un po ' - di “I Will Survive” (il video però è stato rimosso da YouTube per violazione del copyright). Cattivo gusto o idea geniale che sia, difficilmente si può accusare Korman di scarsa sensibilità nei confronti dell'Olocausto. È uno sberleffo ai suoi vecchi aguzzini, hanno commentato vari utenti. E poi the show must go on...

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