Matrimoni gay, l’Argentina dice sì

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E’ il primo Paese sudamericano a legalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso. Il provvedimento, presentato dal governo di centrosinistra, è stato approvato dopo un dibattito al Senato di 15 ore. Il voto è stato trasmesso in diretta tv

La cattolicissima Argentina è il primo Paese sudamericano a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La legge è entrata in vigore giovedì 15 luglio dopo il voto del Senato, così sentito, da essere trasmesso in diretta tv.

Il provvedimento, sostenuto dal governo di centrosinistra del presidente Cristina Kirchner, è stata approvato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo un estenuante dibattito di 15 ore. La legge modifica il codice civile in cui non sarà più citato il matrimonio come l'unione di marito e moglie ma come "parti unite in matrimonio". Le coppie avranno gli stessi identici diritti di quelle eterosessuali, sia per le adozioni e l'assistenza sanitaria. Nel resto del mondo i matrimoni gay sono consentiti in Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Sud Africa, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda.

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