Usa - Russia, lo scambio delle spie va in diretta televisiva

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Si è svolto all’aeroporto di Vienna lo scambio di agenti segreti tra le due potenze. Una scena da “Guerra fredda” che, in pieno stile da terzo millennio, viene documentata dalle telecamere. Caccia ancora aperta per Crhistopher Metsos, l’undicesimo agente

Sono rientrate in patria le 10 spie russe e le quattro americane al centro di uno scambio avvenuto all'aeroporto di Vienna, il più grande dai tempi della Guerra fredda. Un jet russo è atterrato nella notte all'aeroporto Domodedovo di Mosca, dove due pullmini hanno trasferito le spie, tra cui la bellissima Anna Chapman, in una località sconosciuta. Il charter americano della "Vision Airlines" ha fatto invece scalo nella base militare britannica di Brize Norton, nell'Oxfordshire, dove sono scesi uno o due dei quattro agenti, prima di raggiungere l'aeroporto di Dulles, a Washington, intorno alle 23.30 ora italiana.
    
La Cia, il cui capo Leon Panetta ha guidato le trattative con l'omologo dell'intelligence russa, Mikhail Fradkov, considera lo scambio un successo. Come ha affermato l'ex agente Peter Earnest, "abbiamo mandato un potente segnale a chi lavora per noi, anche dopo molti anni non li abbandoniamo, siamo leali". Le quattro spie graziate dal presidente russo Dmutry Medvedev sono Alexander Zaporozhsky, l'ex colonnello dell'intelligence che aiutò la Cia a smascherare numerosi agenti russi tra cui le super-spie Aldrich Ames e Robert Hanssen; Igor Sutyagin, l'analista militare che contribuì a svelare l'identità di altre spie russe; Alexander Sypachev e Sergei Skripal, due ex colonnelli che hanno venduto alla Cia importanti segreti militari. Gli agenti saranno interrogati dalla Cia per un "debriefing" che potrebbe durare mesi, prima di essere reinseriti nella società americana con una nuova identità e un'assistenza finanziaria.
    
Intanto la Casa Bianca ha rivelato che era stata informata della rete di spie russe già a febbraio, ben prima dei 10 arresti avvenuti il 27 giugno. E' riuscita però a fuggire a Cipro l'undicesima spia, che guidava la rete degli "americanizzati" utilizzando il falso passaporto canadese di Christopher Metsos. In questo caso la caccia è ancora aperta.

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