GB, si suicida l’ex buttafuori killer

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Alla fine si è tolto la vita l’uomo che per giorni ha tenuto in scacco le forze dell’ordine inglesi. L’uomo aveva ferito l’ex fidanzata, un poliziotto e ucciso il compagno di lei. Gascoigne: “Era mio amico, l'avrei salvato"

Nemmeno Gazza è riuscito a salvarlo. La caccia all'uomo fra boschi e brughiere che per una settimana ha tenuto sulle spine la Gran Bretagna si è conclusa tragicamente la scorsa notte, quando il culturista-killer Raoul Moat, che appena uscito di galera aveva ucciso per gelosia il compagno della sua ex fidanzata,  circondato dalla polizia che per sei ore ha cercato di convincerlo ad arrendersi, si è sparato in testa. E non è riuscito a salvarlo l'ex campione di calcio Paul Gascoigne che a sorpresa, e secondo alcuni ubriaco, si è presentato ai poliziotti che bloccavano la zona affermando di essere un suo amico e di poterlo convincere ad arrendersi.
   
L'ex nazionale inglese (in Italia ha giocato nella Lazio), che ha 43 anni, è arrivato sembra in taxi da Newcastle a Rothbury, una quarantina di chilometri più a nord, il paesino dell'Inghilterra nordorientale dove la polizia aveva localizzato Moat. Ai poliziotti che bloccavano la zona ha detto di essere un suo amico, di averlo conosciuto quando faceva il buttafuori nelle discoteche di Newcastle e di avergli portato "birra, pollo, un telefonino e qualcosa per stare caldo". "Mi bastava solo andargli incontro e gridargli “Moaty, sono Gazza” per farlo arrendere, lo conoscevo, era un bravo ragazzo, voleva arrendersi, ma era spaventato, aveva portato la mia canna da pesca, ci saremmo seduti a pescare e chiacchierare" ha raccontato lo stesso Gascoigne a Real Radio North East. Ma, ha aggiunto, "la polizia non mi ha fatto passare, avevano paura che potesse spararmi, ma so che non l'avrebbe fatto"
   
La vicenda, che ha catalizzato giornali e tv attorno alla tranquilla cittadina di Rothbury, nel Northumberland, non lontano da Newcastle, nel nord-est dell'Inghilterra, era iniziata esattamente una settimana fa, sabato scorso. Quando Moat, 37 anni, culturista di Newcastle che faceva il buttafuori di mestiere con precedenti per violenza, poco dopo essere uscito di galera, a Gateshead, alle porte di Newcastle, spara alla sua ex ragazza e al suo nuovo compagno nella loro abitazione: attraverso la finestra colpisce lei, Samantha Stobbart, 22 anni, rimasta ferita in modo grave, e nel giardino lui, Chris Brown, di 29 anni, che è morto. Domenica poi Moat, convinto che il nuovo boyfriend dell'amata Samantha fosse un poliziotto - la polizia però nega - si avvicina all'auto di pattuglia di un poliziotto addetto al traffico, David Rathband, 42 anni, sparandogli e ferendolo in modo non grave. Poi invia una lunga lettera scritta di suo pugno alla polizia del Northumberland e pubblicata dal tabloid The Sun, in cui dichiarava "guerra alla polizia" che, a suo dire gli aveva "rovinato la vita": "La gente non ha motivo di temermi, ma la polizia deve avere paura, perché‚ non mi fermerà finché‚ non sarò morto", scrisse.
   

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