Estate 2010, italiani fedeli alla Grecia

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“Emergenza turistica” nella Repubblica Ellenica dopo gli scontri in piazza e gli ultimi scioperi. A cambiare meta, soprattutto gli europei. Non i nostri connazionali. Che, spinti dalle offerte last minute, continuano a prenotare e partire. Ecco i consigli

di Valeria Valeriano

Volete passare le vacanze estive in Grecia ma temete scioperi e manifestazioni ? Niente paura. A vegliare sugli stranieri è il padre degli dei in persona: Zeus Xenios, custode delle leggi dell’ospitalità. E se inglesi e tedeschi non si fidano e cancellano le partenze, gli italiani rimangono fedeli alla Repubblica Ellenica.

“I greci – spiega Mikele Terzibasis, direttore dell’Ente ellenico per il turismo a Milano – conoscono bene il sacro valore dell’accoglienza. È radicato nella nostra cultura sin dall’antichità. Vedrete che faranno di tutto per garantire vacanze regolari”. Se non per timore delle punizioni divine, almeno per una questione economica. Il turismo, infatti, è la principale fonte di ricchezza del Paese. Un’industria che produce poco meno del 20 percento del Pil nazionale e impiega un lavoratore su quattro. Quest’anno il settore sta registrando una flessione di almeno il 10 percento rispetto ad un 2009 già in negativo per la recessione globale. Il governo greco ha parlato di “emergenza turistica”, ha creato un comitato di crisi e messo a punto un piano di rilancio. Che comprende, ad esempio, la campagna “You in Greece” e il sito internet interattivo. L’obiettivo è quello di recuperare il danno d’immagine dopo gli scioperi dei giorni scorsi e, soprattutto, gli scontri di piazza che hanno causato morti e feriti. “Il ritratto che i media stranieri hanno fatto del Pese è, in molti casi, a dir poco esagerato – si legge sul sito –. La Grecia è sicura, ha un tasso di criminalità relativamente basso. I problemi che ci sono stati hanno riguardato solo una zona limitata di Atene. Le immagini di repertorio, spesso, sono state rimandate in onda spacciandole per dirette”.

Per incoraggiare i vacanzieri il ministro del turismo, Pavlos Geroulanos , ha annunciato che la Grecia coprirà gli extra costi per gli stranieri che dovessero avere disagi. Un indennizzo per chi rimarrà bloccato o subirà ritardi sia a causa delle manifestazioni contro il piano di austerità varato dal governo, sia di eventi naturali come la nube vulcanica. Geroulanos ha parlato di stanze d’albergo, pasti e biglietti aerei gratis ma non ha illustrato i dettagli dell’operazione. Neppure l’Ente ellenico per il turismo a Milano sa ancora dare spiegazioni. Per ora, quindi, solo parole. Seguiranno iniziative concrete? Se lo augurano le associazioni dei consumatori. Nonostante le rassicurazioni che arrivano da più parti, infatti, la crisi che la Grecia sta attraversando è molto grave e la situazione non si è stabilizzata. I disagi, è vero, di solito riguardano soprattutto Atene. Ma spesso, per raggiungere le isole, bisogna passare dalla capitale. Per giovedì 8 luglio è fissato il sesto sciopero generale. A cui, probabilmente, ne seguiranno altri. Che fare, perciò, se le serrate rischiano di rovinare le ferie? “La prima cosa – dice Pietro Giordano , segretario nazionale di Adiconsum (Associazione per la difesa dei consumatori) – è mettersi subito in contatto con chi ha organizzato la vacanza (tour operator o agenzia di viaggi). Se è una partenza fai da te, invece, chiedere aiuto ad un’associazione dei consumatori. In particolare all’Ecc-net, che fornisce assistenza in tutta Europa”.

“Dopo l’annuncio del ministro Geroulanos anche noi abbiamo chiesto chiarimenti – afferma Roberto Corbella, presidente di Astoi (Associazione tour operator italiani) – ma ancora non abbiamo avuto risposte. Probabilmente è una dichiarazione politica d’impegno. Testimonia, comunque, la sicurezza del governo sul fatto che non ci saranno problemi”. E anche la preoccupazione per, come li ha definiti un portavoce del premier George Papandreou, gli “annullamenti massicci delle prenotazioni”. Disdette che, solo nella capitale, hanno superato da un pezzo le 20 mila unità. E, seppur in modo contenuto, interessano anche le isole. “Alla fine della stagione – si augura il ministro Geroulanos – la flessione del turismo sarà meno grave di quanto si possa temere ora”. A dare speranza sono soprattutto i nuovi flussi: dalla Russia, dall’India, dalla Cina e dal Giappone. In netto calo gli arrivi di inglesi e tedeschi che, fino a poco tempo fa, rappresentavano più di un terzo del totale.

Gli europei, insomma, sembrano snobbare la Grecia e non essere disposti a tenderle una mano per risollevarla dalla crisi. Tutti, tranne gli italiani. Che accettano i rischi pur di non rinunciare alle spiagge, al cibo e alla cultura ellenica. L’anno scorso, secondo i dati della Banca d’Italia, oltre 1,3 milioni di nostri connazionali hanno passato le vacanze nel Paese. Generando un giro d’affari di 879 milioni di euro. La percentuale dei pernottamenti, rispetto al 2008, ha registrato un +17,5 percento. “L’obiettivo per il 2010 – dice Mikele Terzibasis – è di confermare questi numeri e, perché no, superarli. La Grecia rimane la meta turistica ideale per gli italiani”. Chi lavora nel settore gli dà ragione. “La recessione che ha colpito il Paese non sembra aver intaccato l’amore dei nostri connazionali per questa terra – osserva Giovanna Picciano, marketing manager di Expedia per l’Italia –. Abbiamo avuto una lieve flessione nei mesi scorsi ma è stato un fenomeno di breve durata. Le prenotazioni sul nostro sito sono tornate a crescere in modo significativo. Atene è la destinazione greca più scelta, in forte aumento rispetto al 2009”. Discorso simile per Alpitour.  “La Repubblica Ellenica si conferma molto apprezzata – dice Elisa Mana, responsabile prodotto Grecia per la divisione Easy del gruppo –. A maggio abbiamo avuto un calo. Negli ultimi giorni, invece, c’è una ripresa delle prenotazioni, seppur si registri ancora un lieve ritardo per il mese di agosto. Le mete più gettonate sono Rodi, Creta e Kos”. Le isole vanno forte pure su Lastminute.com . “Grazie anche all’apertura di nuove rotte low cost”, spiegano. E aggiungono: “I risultati sono davvero buoni. Creta è la più prenotata, seguono Mykonos (+60 % rispetto al 2009), Corfù, Kos e Rodi”. I prezzi dei viaggi sono in linea con quelli dell’anno scorso. “Al massimo – segnala Roberto Corbella – in Grecia si possono trovare offerte locali su spese extra. Tariffe un po’ più basse del 2009 ma non cali generali significativi”.

Dall’Italia niente cancellazioni di massa e nessun allarmismo, quindi. “Quello che interessa ai nostri connazionali è il mare – conferma Andrea Giannetti, presidente di Assotravel (Associazione nazionale agenzie di viaggio) –. I disagi, se ci saranno, riguarderanno le grandi città. Il 90 percento del nostro turismo si concentra nelle isole. E In quelle zone daranno tutti il massimo per non creare problemi agli stranieri”. Com’è successo lo scorso 29 giugno. Uno sciopero generale ha paralizzato il Paese, ma gli aerei e i traghetti carichi di turisti non hanno subito grossi disagi. A differenza del 23 dello stesso mese. Quando migliaia di persone erano rimaste bloccate al porto del Pireo. “I greci sanno che, in questo momento, gli scioperi sarebbero controproducenti – continua Andrea Giannetti –. Tanta gente ancora incerta potrebbe decidere di andare altrove. Per questa meta, soprattutto ad agosto, vanno forte le prenotazioni all’ultimo minuto”.

Già, le offerte last minute. Il web ne è pieno. E altre, ancora più allettanti, arriveranno nei prossimi giorni. Come scegliere quella giusta? I siti più conosciuti, di solito, sono anche i più affidabili. “Attenzione – avverte Pietro Giordano –, non sempre l’offerta in apparenza più conveniente lo è davvero. La prima cosa da fare  è studiare con attenzione tutte le informazioni sui costi, capire quali servizi sono inclusi nel prezzo e quali aggiuntivi a pagamento. Solo allora si potranno fare dei confronti. Bisogna sempre leggere per intero il contratto (e verificare che ci sia). Deve essere chiaro e dettagliato. Il consiglio è di stamparlo insieme alle foto che mostrano l’hotel e la spiaggia in cui si andrà. È bene portarne una copia in viaggio. Per qualsiasi problema , come già detto, rivolgersi tempestivamente a chi ha organizzato la vacanza, ad un’associazione dei consumatori, alle autorità locali e al ministero degli Esteri

La Farnesina, come sempre, consiglia di registrare i dati sul viaggio per essere rintracciati in caso di emergenza. “Tutta la Grecia è considerata tranquilla – si legge sul sito ufficiale Viaggiare sicuri –. Tuttavia, i fatti degli ultimi mesi impongono un livello di attenzione e di prudenza molto alto”. Il Paese, ricorda la pagina, “è a rischio sismico” e in estate “può essere interessato da incendi di varia entità”. Per quanto riguarda gli scioperi, la raccomandazione è quella di “verificare in anticipo che, nei giorni dedicati agli spostamenti, i servizi vengano erogati regolarmente”. Il sito suggerisce, soprattutto ad Atene, di non lasciare la macchina incustodita di notte, di stare attenti al portafoglio e di tenersi lontani dalle manifestazioni. Come direbbe qualcuno, aiutati che Zeus Xenios t’aiuta.

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