Congo, strage per esplosione camion cisterna. Video

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E' di almeno 200 morti e un centinaio di feriti il tragico bilancio, ancora provvisorio, della deflagrazione avvenuta nel Paese africano. Un intero villaggio è stato raso al suolo

Oltre 200 persone sono morte, il 2 luglio, in un villaggio della Repubblica popolare del Congo per l'esplosione di un camion cisterna di carburante. La deflagrazione sarebbe stata probabilmente provocata da persone, che cercavano di rubare benzina dal mezzo rovesciato per un incidente. Stamane s'era diffusa la notizia che fra le vittime ci fossero anche cinque caschi blu dell'Onu, ma il comando della missione ha smentito.
  
La tragedia è avvenuta nella provincia orientale del Sud Kivu presso il villaggio di Sange sulla strada che porta al confine col Burundi. Il camion faceva parte di un convoglio di cinque mezzi provenienti dalla Tanzania e, secondo la polizia, è finito fuori strada per eccesso di velocità. In quel momento, gli abitanti del villaggio erano raccolti intorno ai televisori, per vedere la partita del Ghana ai Mondiali. Sange è un villaggio popoloso di capanne di terra e paglia, sede di un importante mercato. Alcuni abitanti si sono precipitati intorno al camion rovesciato per rubare un po' di benzina. All'improvviso c'è stato lo scoppio, forse dovuto a una sigaretta. Un'ondata di fuoco ha investito le capanne, bruciando vive tutte le persone che si trovavano in zona. Nel villaggio si lavora ancora alla ricerca dei corpi carbonizzati e si teme che il numero delle vittime possa salire ancora.

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