G8: la ripresa resta fragile. Nessuna intesa sulle banche

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Il tema della tassazione delle transazioni finanziarie “sarà sul tavolo del G20 ma appare scontato che non troverà approvazione”, ha detto il premier Berlusconi da Toronto. Il segretario di Stato vaticano Bertone: “G8 non ha dato frutti sperati”

L'economia globale resta fragile e vulnerabile. E' quanto si legge nella bozza del comunicato finale del G8. Il vertice di Toronto non sgombra le nubi e lancia anche l'allarme dei Grandi "per le gravi minacce alla pace e alla sicurezza globali". In particolare il programma nucleare iraniano e gli attacchi navali della Nord Corea. Le insidie derivano dalla "proliferazione delle armi di distruzione di massa", si legge nella bozza approvata dai leader a Toronto.

Il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, ha espresso il suo pessimismo: "Il G8 non ha dato i frutti sperati, ora confidiamo che il G20 possa fare qualcosa di più”. E infatti, chiuso il G8, sono iniziati i lavori per il G20. Nella bozza si legge che gli obiettivi sono dimezzare i deficit entro il 2013 e stabilizzare il rapporto debito-pil entro il 2016. Anche il tema della tassazione delle transazioni finanziarie "sarà sul tavolo del G20 ma appare scontato che non troverà approvazione", ha detto Silvio Berlusconi.

L’avvio dei lavori del G20 è stato caratterizzato anche dai violenti scontri. Tra i manifestanti che Hanno sfilato per il centro della città, circa 4.000 secondo la polizia, sono spuntati un centinaio di black block nella tradizionale divisa nera che hanno assaltato le vetrine di alcune banche mandandole in frantumi. Poliziotti in tenuta anti-sommossa si sono immediatamente intervenuti sul luogo degli incidenti.

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