Israele, l'agonia di Shalit: da 4 anni nelle mani di Hamas

Shalit
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Catturato mentre presidiava il valico di Kerem Shalom il caporale Gilad Shalit ha iniziato il quinto anno di prigionia, isolato dal resto del mondo per volere dell’organizzazione palestinese

Catturato mentre presidiava il valico di Kerem Shalom (fra Israele e Gaza) il caporale Gilad Shalit ha iniziato oggi il quinto anno di prigionia, isolato dal resto del mondo per volere di Hamas. In una intervista a radio Gerusalemme Mahmud a-Zahar, il responsabile del movimento islamico che coordina da Gaza le trattative indirette con Israele per uno scambio di prigionieri, ha oggi nuovamente denunciato la rigidità del governo israeliano ed è quindi ricorso ad un espediente di querra psicologica quando ha affermato di ignorare se il prigioniero sia ancora nella Striscia di Gaza. Giorni prima un giornale di Hamas, a-Risala, aveva riferito da Gaza che Shalit segue i campionati mondiali di calcio alla televisione ed è deluso dalla prestazione della sua nazionale preferita:la francese.

Né la sortita di a-Zahar né le "rivelazioni" di a-Risala sono state commentate dalla famiglia Shalit che da anni è sottoposta ad uno stillicidio di notizie contraddittorie sulla sorte del figlio e sulle trattative, negoziate dal tedesco Gerhard Konrad. Gli Shalit stanno rivedendo gli ultimi dettagli di una marcia che da domenica in 12 giorni li porterà dalla loro abitazione di Mitzpe Hilà (al confine con il Libano) fino alla residenza del premier Benyamin Netanyahu, a Gerusalemme. Là intendono mettere su una tenda e "non demordere" fino a quanto Gilad sarà nuovamente libero. "Sanno che potrebbero dover restare fino all'inverno", ha detto l'organizzatore della protesta.

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