Marea nera, possibile perdita 100mila barili al giorno

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Secondo un documento interno della BP la fuoriuscita di greggio sarebbe molto più alta delle stime ufficiali. FOTO E VIDEO

Un documento interno della Bp ha rivelato che la compagnia petrolifera aveva stimato a 100mila barili al giorno la perdita possibile del petrolio nel Golfo del Messico, una cifra molto più alta delle sue stime ufficiali. La rivelazione è giunta nel giorno in cui la Casa Bianca ha rafforzato le critiche al capo della Bp, Tony Hayward, per essere andato in Gran Bretagna ad assistere ad una gara del suo yacht di lusso, mentre il Congresso della Louisiana ha proclamato un giorno di preghiera contro la marea nera: falliti finora gli interventi umani, si cerca un intervento divino contro il più grande disastro ambientale della storia americana.

È stato un parlamentare democratico, il deputato Ed Markey, presidente della sottocommissione energia ed ambiente della Camera, a rendere pubblico un documento interno della Bp, che non reca data, dove viene fatta una stima di 100mila barili al giorno di perdita, anche se solo come “peggior scenario”. Si tratta di una stima molto più alta di quella fatta finora in pubblico dalla Bp, che si è tenuta per molto tempo sulla cifra di 20mila barili al giorno prima che gli esperti ingaggiati dal governo Usa correggessero al rialzo la quantità della perdita parlando di 60mila barili al giorno. “Questo documento solleva domande inquietanti su cosa la Bp conoscesse e su quando queste informazioni siano entrate in suo possesso - ha osservato il deputato democratico - È evidente che sin dall'inizio la BP non è stata veritiera sulle dimensioni reali della perdita”.

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