Gaza, Israele dà l'ok all'ingresso dei beni per i civili

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Nuova apertura di Tel Aviv sul fronte dell’embargo. Lo Stato ebraico consentirà d’ora in poi l’entrata dei beni utili alla popolazione, mantenendo il blocco solo sulle armi

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Nuova apertura di Israele sul fronte dell'embargo a Gaza. Lo Stato ebraico permetterà l'entrata a Gaza "di tutti i beni civili" mantenendo il blocco solo sulle armi. La nuova apertura di Israele arriva nel giorno in cui Netanyahu ha incontrato l'inviato del Quartetto Tony Blair per discutere proprio dell'embargo a fronte delle critiche arrivate allo Stato ebraico dopo quattro anni di blocco della Striscia di Gaza e dopo l'attacco alla flottiglia di attivisti. Netanyahu incontrerà il 6 luglio il presidente Usa Barack Obama alla Casa Bianca dopo che Obama aveva più volte definito "insostenibile" la situazione della Striscia. Blair aveva cercato di portare Netanyahu sulla strada di un accordo di ampio che prevedesse solo una lista di beni vietati al posto di dettare anche le condizioni dei beni permessi. Nella lista di prodotti banditi fino a ora c'erano anche alcuni beni come la carta igienica e soprattutto, i materiali da costruzione, come il cemento ad esempio, considerati "a rischio" ma indispensabili per la ricostruzione dell'area. Nei giorni scorsi Israele aveva ampliato la lista dei beni permessi aggiungendo altri come merendine, condimenti e forniture per la casa.

La Casa Bianca ha caldamente approvato la decisione di Israele di ridurre ulteriormente l'embargo a Gaza permettendo l'entrata di tutti i beni civili. "Crediamo che questo sviluppo della politica israeliana possa notevolmente migliorare la vita della gente di Gaza" ha detto il portavoce Robert Gibbs.

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