Elezioni in Olanda, vincono i conservatori

Mark Rutte, Leader del Partito conservatore olandese
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Mark Rutte leader del partito Conservatore olandese l’ha spuntata in elezioni combattute fino all’ultimo voto, per un solo seggio. Probabile un governo di unità nazionale con i laburisti. Il partito xenofobo di Geert Wilders è la terza forza politica

Dopo un testa a testa durato tutta la notte, i liberal-conservatori di Mark Rutte hanno vinto, ma per un seggio soltanto, le legislative olandesi battendo i laburisti dell'ex sindaco di Amsterdam Job Cohen. E nonostante l'estrema destra xenofoba di Geert Wilders sia diventata il terzo partito, potrebbe restare fuori dal governo: con differenze così strette tra i partiti, l'unica maggioranza solida si avrebbe con l'alleanza tra i due partiti maggiori, ovvero liberali e laburisti, assieme a democristiani e centristi, per quello che già in passato è stato chiamato "governo di unità nazionale" o "coalizione viola".
   
I liberali (Vvd) hanno conquistato 31 seggi sui 150 della camera bassa, contro i 30 del partito laburista (Pvda). Spetterà dunque al loro leader Rutte prendere l'iniziativa per formare la prossima coalizione di governo che lo vedrà diventare il primo premier liberale dopo quasi 100 anni

Preoccupante il risultato ottenuto da Geert Wilders, leader del Partito della Libertà, che vuole la messa al bando dei veli che coprono il volto, del libro sacro dell'Islam, il Corano, così come la chiusura delle scuole islamiche in Olanda, dove vivono un milione di musulmani in un Paese di 16,6 milioni di abitanti.
    
"Più sicurezza, meno crimine, meno immigrazione, meno Islam questo è quel che l'Olanda ha scelto", ha detto Wilders dopo che il suo partito è stato catapultato al terzo posto nelle elezioni di ieri, più che raddoppiando i suoi seggi diventati 24 in un parlamento di 150.

 Wilders, che si riconosce all'istante per la sua capigliatura ossigenata, veste un giubbetto antiproiettile in pubblico per ragioni di sicurezza e può ora giocare il ruolo di ago della bilancia in colloqui di coalizione. E' l'erede politico di Pim Fortuyn, populista anti immigrati che fu ucciso nel 2002 e innescò anni di scontri sul tema dell'immigrazione ed il ruolo dell'Islam nella società olandese.
    

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