Papa: porre fine alla tensione o sarà bagno di sangue

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Benedetto XVI ha consegnato ai leader cattolici del Medio Oriente il documento base del prossimo sinodo vaticano dedicato alla regione: "L'occupazione israeliana dei territori Palestinesi rende difficile la vita quotidiana"

"Da decenni, la mancata risoluzione del conflitto israelo-palestinese, il non rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e l'egoismo delle grandi potenze hanno destabilizzato l'equilibrio della regione e imposto alle popolazioni una violenza che rischia di gettarle nella disperazione". E' quanto si legge nell'Instrumentum Laboris, il documento sul Medio Oriente presentato da papa Benedetto XVI a Cipro. Il testo ribadisce che l'occupazione israeliana è "un'ingiustizia politica imposta ai palestinesi", che nessun cristiano può giustificare con pretese teologiche. Il conflitto israelo-palestinese è inoltre definito da papa Ratzinger il "focolaio principale" dei vari conflitti mediorientali.

Il Pontefice ai cristiani del Medio Oriente in occasione della messa celebrata nel Palazzo dello Sport di Nicosia, prima della consegna del documento di base dell'Assemblea Speciale del Sinodo ha inoltre rivolto l'invito ad abbattere le barriere per portare "pace e riconciliazione dove ci sono i conflitti, ed offrire al mondo un messaggio di speranza".

Nel documento di base dell'Assemblea Speciale del Sinodo che Benedetto XVI ha consegnato a Nicosia si afferma inoltre che "l'occupazione israeliana dei territori palestinesi rende difficile la vita quotidiana per la libertà di movimento, l'economia e la vita sociale e religiosa (accesso ai Luoghi Santi, condizionato da permessi militari accordati agli uni e rifiutati agli altri, per ragioni di sicurezza)". Il testo denuncia: "Alcuni gruppi fondamentalisti cristiani giustificano, basandosi sulle Sacre Scritture, l'ingiustizia politica imposta ai palestinesi, il che rende ancor più delicata la posizione dei cristiani arabi".



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