Marea nera, Bp risarcirà le vittime

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Obama: “Mobiliteremo tutte le risorse dell’amministrazione per far fronte alla più grave tragedia ambientale degli Usa”. L’amministratore delegato della compagnia petrolifera: “Non mi dimetto”

Il dispositivo installato per arginare il fiume di petrolio che fuoriesce all'impianto della Bp nel Golfo del Messico continua a funzionare e sta risucchiando circa 9000 barili al giorno (950 mila litri) con la prospettiva, hanno detto fonti della Guardia Costiera, di migliorare ancora la prestazione.

Mentre il Presidente Barack Obama ha promesso ieri di mobilitare "tutte le risorse" della sua amministrazione per far fronte alla piu' grave tragedia ambientale degli Stati Uniti, il gigante petrolifero Bp fa sapere che non sfuggira' alle sue responsabilita' e procedera' nel pagare risarcimenti alle vittime della marea "per tutto il tempo che sara' necessario". Rispondendo alle pressioni nazionali e internazionali e facendo fronte alle accuse dello stesso Obama circa i dividendi da favola che la Bp si appresta a distribuire, il responsabile dei risarcimenti del gruppo, Darryl Willis, ha detto in una conferenza stampa a Orange Beach, in Alabama: "Finora non abbiano rifiutato alcuna domanda...Pagheremo fino a che tutto questo non sara' finito... saremo presenti fino a quando la gente non tornera' alla sua vita normale". Bp ha gia' pagato 46 milioni di dollari alle vittime della marea nera e ritiene che nel mese di giungo versera' altrettanto.

L'amministratore delegato di Bp, Tony Hayward, ha espresso da parte sua in un'intervista al Sunday Telegraph, la certezza che il gruppo non sfuggira' alle sue responsabilita' anche se il pensiero delle dimissioni dopo la tragedia della marea nera, lo ha sfiorato. "Penso che la reazione delle persone sia stata assolutamente comprensibile per l'enormita' di quanto e' accaduto. Io stesso - ha detto ancora Hayward - sono arrabbiato e frustrato".

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