Marea nera, Bp: recuperati 10mila barili al giorno

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La compagnia petrolifera è soddisfatta per i primi risultati del nuovo tappo montato sulla falla. Ma le autorità americane sono caute e sottolineano che la macchia tossica si estende ormai in un raggio di 320 km

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Primi progressi nel contenimento della fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico. La Bp ha annunciato che il nuovo tappo montato sulla falla recupera 10mila barili di petrolio al giorno. Per l'amministratore delegato della Bp, Tony Hayward, l'operazione sta procedendo meglio del previsto, perché si è arrivati a contenere non un terzo ma più di metà della perdita, stimata in 12-19mila barili al giorno. "Al momento - ha spiegato Hayward alla Bbc - è difficile quantificare, ma ci attendiamo che si arrivi a recuperare la maggior parte del petrolio".

All'ottimismo della Bp fa da contraltare la cautela delle autorità Usa. "Stiamo facendo i giusti progressi, tuttavia penso che nessuno possa sentirsi felice sino a quando c'è petrolio in acqua", ha affermato l'ammiraglio Thad Allen, il comandante della Guardia Costiera incaricato dalla Casa Bianca di guidare le operazioni di salvataggio e monitoraggio. Allen ha riferito che la marea nera si estende ormai in un raggio di 200 miglia, pari a 320 km, con "centinaia di migliaia di piccole chiazze". L'emergenza riguarda la Louisiana, il Mississippi, l'Alabama e la Florida.

Intanto spunta anche una stima del conto complessivo del disastro ambientale causato dall'affondamento della piattaforma Deepwater Horizon: 31 miliardi di dollari, pari a 25,8 miliardi di euro. La previsione è degli analisti di Credit Suisse, secondo quanto riportato dal Washington Post. La spesa maggiore sarebbe per le operazioni di pulitura del Golfo, tra mare e coste, per la quale serviranno tra gli 11 e i 17 miliardi, più 14 miliardi di danni alla pesca e al turismo. Bp ha già pagato 46 milioni di dollari alle vittime della marea nera.


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