Ban Ki Moon: “Togliete subito il blocco a Gaza”

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Il segretario generale dell’ONU affronta con vigore la questione mediorientale, definendo l’embargo alla città palestinese "controproducente, insostenibile e sbagliato". E sul raid chiede agli israeliani un rapporto “completo e dettagliato”


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Il blocco su Gaza da parte di Israele deve essere "immediatamente revocato": lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Parlando a New York al suo ritorno da un tour in Brasile, Malawi e Uganda, Ban ha detto che il grave incidente accaduto lunedì di fronte alle acque di Gaza "mette in luce il blocco dei Territori che dura da troppo tempo", un blocco che è "controproducente, insostenibile e sbagliato". "Punisce civili innocenti, deve essere levato immediatamente", ha aggiunto. "Deve essere fatto di tutto per evitare altri simili incidenti. Tutte le parti in causa devono agire con responsabilità e in conformità con il diritto internazionale". Il segretario generale ha aggiunto che le autorità israeliane devono fornire un resoconto "completo e dettagliato" del raid contro le sei navi della flotta umanitaria; e che ha conversato telefonicamente con vari leader mondiali per definire il formato di un'inchiesta "rapida, imparziale, credibile e trasparente" sull'incidente, così come richiesto martedì dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Una dichiarazione, questa soggetta a varie interpretazioni perché Israele e gli Stati Uniti ritengono che gli israeliani siano in grado di adempiere alla richiesta, mentre gli altri Stati, quelli arabi in testa, ritengono che Israele non può essere imparziale nello spiegar le sue proprie azioni. Ieri a Ginevra il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha chiesto un'indagine "indipendente". "Ci sono vari opzioni", ha aggiunto il segretario generale, che ha anche incontrato i rappresentanti dei Paesi arabi, del governo turco e l'ambasciatrice di Israele all'Onu, Gabriela Shelev, oltre ai membri del Consiglio di Sicurezza. Ban ha anche ricordato che i membri del Quartetto per il Medio Oriente (Usa, Russia, Onu e Ue) hanno avuto una conversazione telefonica martedì per sottolineare "la necessità di migliorare sostanzialmente la situazione umanitaria a Gaza". "L'Onu farà la sua parte per garantire che gli aiuti trasportati dal convoglio arrivino a destinazione" e ha fatto un appello alle parti ad "essere flessibili per questo". Infine il segretario generale dell'Onu ha sottolineato l'importanza che prosegua il dialogo indiretto tra israeliani e palestinesi mediato dagli Stati Uniti, "che continua nonostante gli ultimi avvenimenti"; e in questo senso ha lodato il presidente palestinese Abu Mazen, "per la sua decisione coraggiosa di continuare".

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