Cina, 21 anni dopo Piazza Tienanmen resta un tabù

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Nel 1989 un milione di persone scese in piazza per chiedere un rinnovamento politico. Le immagini delle proteste pacifiche fanno parte della memoria di tutti. Ma ancora oggi il governo cinese nasconde la verità e rifiuta di parlare

Centinaia di cinesi hanno protestato lunedì a Hong Kong, altre migliaia sono attese per una veglia venerdì sera. Il 21esimo anniversario della strage di piazza Tian An Men in Cina si limiterà a questo. Nulla di più perché il governo non tollera che ci sia memoria della primavera di Pechino, di quei 10 giorni durante i quali un milione di persone (tra studenti e operai) scesero in piazza per chiedere più democrazia. Chi oggi in Cina digita la parola Tien An Men si internet trova solo spiegazioni storico artistiche sulla piazza. Nessun accenno al massacro della notte tra il 3 e il 4 giugno 1989. Né al mese di proteste.

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