“Mia figlia si è sempre schierata con i più deboli”

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L’angosciosa testimonianza di Teresa Mohammadi, madre di Fatima, avvocato di Chicago, una delle attiviste che si trovava sulla nave di pacifisti attaccata la scorsa notte dai corpi speciali della marina di Tel Aviv


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“Fatima è sempre stata un’umanista, sempre pronta a schierarsi dalla parte dei più deboli”. A parlare è Teresa Mohammadi, la madre di una degli attivisti che erano sulla nave turca attaccata dai commando israeliani. “Era un difensore pubblico, un avvocato che ha sempre pensato che gli aiuti umanitari fossero molto importanti. E la prima volta che andò a Gaza vide con i suoi occhi la sofferenza delle madri. Vide tante persone che venivano uccise e ne rimase fortemente colpita”.

Con fatica la donna, trattiene le lacrime e ripercorre le lunghe ore di angoscia durante il raid israeliano: “Fatima era sulla nave grande, quella che è stata attaccata. Lei era in chat con il ragazzo, quando ha scritto “sono arrivati degli elicotteri”. Queste le sue ultime parole”. L’angoscia diventa palpabile e allora la mamma di Fatima si collega a Twitter con un’amica della figlia che si trovava sulla stessa nave. Lì legge che le donne si sono nascoste tutte sotto coperta. “Al momento dell’attacco mi sembrava di impazzire, non volevo che andasse perché sapevo che era pericoloso. Ma lei mi rispondeva sempre che dovevo pensare alle madri di Gaza e allo loro sofferenza”.

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