Pakistan, ucciso il numero tre di Al-Qaeda

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Mustafa Abu Al-Yazid è stato ucciso dalle forze della coalizione. Considerato l’uomo di collegamento tra Bin Laden e i combattenti sul campo, era arrivato in Afghanistan nel 1988 per combattere i sovietici e poi aveva aderito all’organizzazione terrorista

Al-Qaeda ha annunciato oggi la morte del suo leader in Afghanistan, l'egiziano Mustafa Abu al-Yazid.  In un comunicato apparso sui forum jihadisti in internet, il gruppo  terroristico guidato da Osama Bin Laden fa sapere che al Yazid ha perso la vita di recente, senza aggiungere dettagli. Nel messaggio si  parla inoltre della morte di sua moglie, di tre sue figlie, di sua nipote e di altre donne e bambini che vivevano nei pressi della sua  casa. Al-Qaeda ricorda che Abu al-Yazid era attivo nel campo jihadista da più di 12 anni. L'egiziano era considerato il numero tre del  gruppo terroristico dopo Osama Bin Laden e Ayman al-Zawahiri.
      
Secondo fonti della sicurezza pachistana citate da al Jazeera,  al-Yazid, sarebbe stato ucciso di recente in un raid americano compiuto nelle aree tribali del Pakistan. Le fonti affermano che si tratta del successo più importante conseguito nella lotta al  terrorismo negli ultimi mesi nella regione.
      
Abu al-Yazid era nato in Egitto nel 1955 e aveva aderito negli  anni Ottanta al gruppo della Jihad islamica egiziana, guidato da Ayman al-Zawahiri. Accusato dell'omicidio del defunto presidente egiziano  Anwar Sadat, avvenuto nel 1981, era giunto in Afghanistan nel 1988 per combattere contro le truppe sovietiche e successivamente aveva aderito ad al-Qaeda.

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