Israele decide l'espulsione di tutti gli arrestati

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L'Onu condanna il blitz contro la nave Ong, Israele replica: ipocriti e precipitosi. Manifestazioni in tutto il mondo. Berlusconi auspica indagine imparziale. FOTO E VIDEO

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Gaza, attacco alla flotta pacifista. IL VIDEO

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Con un equilibrismo linguistico frutto di tredici ore di negoziato al Palazzo di vetro, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha "condannato gli atti che hanno avuto come esito la perdita di vite di civili nell'incidente con la flottiglia al largo di Gaza". In una nota il Consiglio di sicurezza ha chiesto l'avvio di un'inchiesta che sia "rapida, imparziale, trasparente e credibile" e "l'immediato rilascio delle navi e dei civili" fermati da Israele.
La dichiarazione non fa menzione dell'"indipendenza" della commissione che dovrà indagare e parla di "atti" invece che di una singola iniziativa cui ricondurre la strage.
Israele ha risposto alla condanna dell'Onu definendola "ipocrita". Per il portavoce del ministero degli Esteri, Yigal Palmor, la dichiarazione è stata "precipitosa e non ha lasciato un tempo i riflessione per considerare  tutti i fatti".

La Nato: liberare subito i detenuti - Alla voce dell'Onu si aggiunge anche quella della Nato. Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, chiede a Israele di liberare immediatamente i civili e le navi coinvolte nell'assalto alla flottiglia che portava aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. E' quanto si legge in un comunicato dell'Alleanza atlantica. La richiesta è arrivata dopo la riunione straordinaria dell'Alleanza tenutasi oggi pomeriggio per discutere su quanto accaduto ieri al largo delle coste di Gaza, con il blitz israeliano che ha portato alla morte di nove civili.
Intanto, anche la Russia e l'Unione Europea hanno chiesto oggi un'inchiesta imparziale sull'operazione israeliana contro la flotta di aiuti umanitari e hanno sollecitato l'apertura dei confini di Gaza per l'accesso di aiuti, merci e persone.
E l'Egitto ha effettivamente aperto oggi la sua frontiera con Gaza, al valico di Rafah, consentendo ai palestinesi di attraversarla fino a nuova comunicazione.

Erdogan: Israele sia punito, rivedremo le nostre relazioni -
Il primo ministro turco Tayyip Erdogan ha invitato Israle a rimuovere il più presto possibile quello che ha chiamato l'"embargo inumano" contro Gaza. La Turchia, già alleato chiave di Israele nella regione, ha definito l'operazione israeliana "terrorismo di stato" ed Erdogan ha detto che Israele dovrebbe essere punito per il suo comportamento. 

Oltre 600 attivisti detenuti -
Circa 700 attivisti sono trattenuti nel porto israeliano di Ashdod e nei suoi dintorni, dove le sei navi che componevano il convoglio - la cosiddetta "Freedom Flottilla" - sono state scortate. Tra di loro ci sono in maggioranza cittadini turchi, ma anche israeliani, palestinesi, americani e molti europei (anche alcuni esponenti politici), un sopravvissuto dell'Olocausto e un autore svedese di libri gialli. Il ministero dell'Interno ha reso noto oggi che 50 attivisti sono stati accompagnati all'aeroporto Ben Gurion per il rimpatrio volontario. Altri 629 hanno rifiutato, e saranno trattenuti mentre Israele valuterà le opzioni legali. Una trentina sono invece ricoverati in ospedale.

Gli italiani - Tra coloro che restano detenuti in Israele anche sei italiani, due dei quali con doppia cittadinanza.  Sono stati arrestati dopo il raid contro il convoglio navale che trasportava aiuti umanitari a Gaza e il ministro degli Esteri Franco Frattini ne ha chiesto il rapido rilascio in una telefonata con il collega israeliano Avigdor Lieberman. "Il ministro Frattini ha incoraggiato il suo collega ad adoperarsi affinché gli accertamenti vengano conclusi al più presto e i fermati possano lasciare Israele".
Intanto una rappresentante dell'ambasciata italiana ha potuto incontrare gli italiani, fermati assieme ad altre decine di attivisti filo-palestinesi dopo il raid contro le navi, in cui, secondo Israele, sono stati uccise almeno nove persone.
"I nostri connazionali sono apparsi in buone condizioni di salute", dice un'altra nota della Farnesina, in cui si specifica che gli italiani sono detenuti a Beer Sheva.
Secondo i simpatizzanti italiani della cosiddetta "Freedom Flottilla", i sei sarebbero accusati al momento di "ingresso illegale in territorio israeliano", dice un comunicato stampa. Un'accusa che "Freedom Flottilla Italia" definisce "ridicola", perché, spiega in una nota, le navi sono state abbordate in acque internazionali e scortate fino alla costa israeliana.

Israele libera gli arrestati -  Il governo israeliano ha deciso di espellere tutti gli attivisti arrestati dopo il blitz di ieri contro la flottiglia filo-palestinese che stava tentando di forzare il blocco contro Gaza per portare aiuti umanitari nella Striscia.

Berlusconi: serve indagine imparziale - "Siamo profondamente preoccupati per la vicenda al largo di Gaza". Serve 'un'inchiesta completa ed imparziale". Il Governo, annuncia il premier, "è in attività per seguire la sorte dei nostri connazionali, per i quali abbiamo già chiesto un immediato ritorno a casa". Israele dia "un deciso segnale per la soluzione della situazione umanitaria a Gaza". -

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