Marea nera, "il peggior disastro della storia degli Usa"

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E' il giudizio della Casa Bianca sulla catastrofe ecologica che si sta consumando al largo del Golfo del Messico. Fallita l'operazione "Top Kill" ora Bp tenta una nuova carta. Ma le manovre di salvataggio potrebbero durare altri due mesi

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La Casa Bianca ha detto oggi che la massiccia fuoriuscita di greggio nella costa del Golfo Usa è il peggior disastro ambientale che gli Usa abbiano mai affrontato, dopo che ieri sera Bp ha annunciato che la sua complessa manovra "top kill" per chiudere la falla nel pozzo petrolifero nel Golfo del Messico è fallita. Intanto il managing diretto del gigante energetico, Bob Dudleym, ha spiegato che si saprà entro la fine della settimana se l'ultimo piano della società per contenere la falla avrà successo.

Ci potrebbero volere altri due mesi prima che Bp riesca a risolvere il problema: un ritardo che rischia di minare la popolarità del presidente Usa Barack Obama, già criticato da chi ritiene abbia risposto in modo troppo lento al disastro. "Continueremo a usare tutti i mezzi per fermare la falla, fino al completamento dei due pozzi di soccorso attualmente allo scavo", ha detto ieri Obama in una nota, sottolineando che ci vorranno mesi per completarli.  

Bp ha spiegato che la sua nuova opzione è un "lower marine riser package" che non bloccherà la falla ma piuttosto catturerà la maggior parte del greggio in fondo al mare e lo incanalerà in superficie per la raccolta. L'AD di Bp Tony Hayward ha definito la cupola di contenimento "il modo migliore per minimizzare il flusso di petrolio nel Golfo" e ha detto che ci vorranno quattro giorni per approntarlo. Ma anche Obama sembra avere basse aspettative su questa opzione, che ha definito difficile e "mai realizzata prima a questa profondità".

La credibilità di Bp e di Hayward è ora a nuovi minimi, dopo che l'AD aveva dato a top kill il 60-70% di possibilità di successo, benché non fosse mai stata realizzata alla profondità del pozzo, 1,6 km sotto il mare. "Sono deluso dal fatto che questa operazione non abbia funzionato", ha detto Hayward in una nota. "La squadra ha realizzato l'operazione perfettamente e la tecnologia ha funzionato senza un solo intoppo". La notizia è stata un colpo per i residenti del Golfo, le cui comunità si stanno ancora riprendendo dall'uragano Katrina del 2005.

La piattaforma Deepwater Horizon è esplosa lo scorso 20 aprile, uccidendo 11 operai e liberando in mare un torrente di petrolio, che il governo stima tra i 12.000 e i 19.000 barili (tra l'1,9 ai 3 milioni di litri) al giorno. In settimana, il governo ha evidenziato che il disastro del Golfo ha superato quello di Exxon Valdez del 1989 nelle acque dell'Alaska.


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