Thailandia, mandato d'arresto per l'ex premier Shinawatra

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Dopo le manifestazioni anti-governative delle camicie rosse, costate la vita a decine di persone, Bangkok ha deciso di perseguire il primo ministro in esilio, considerato l'ispiratore della rivolta

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Un tribunale thailandese ha emanato un mandato d'arresto con l'accusa di terrorismo per l'ex premier in esilio Thaksin Shinawatra, considerato l'ispiratore delle camicie rosse e dei moti antigovernativi, costati la vita a 82 persone, senza contare i 1800 feriti, la distruzione d'edifici a Bangkok e il danneggiamento del turismo. Deposto nel 2006 con un colpo di stato militare, Shinawatra vive in esilio e nel 2008 è stato condannato in contumacia a due anni per corruzione e conflitto di interessi.

Nel frattempo il governo ha concordato di estendere il coprifuoco notturno nella capitale e in 23 province sino al 29 maggio. Secondo il vice primo ministro Suthep Thaugsuban il coprifuoco "è stato ridotto da sette a quattro giorni, ma resta necessario per scongiurare altre proteste".

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