Guerriglia in Giamaica, ancora scontri tra narcos e polizia

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Stato d'emergenza a Kingston, un civile e due poliziotti morti. Alta tensione tra forze dell'ordine e bande del narcotraffico che rischia di estendersi fuori da Kingsto. Bloccato l'aeroporto della capitale

Stato d'emergenza a Kingston. Continuano i violenti scontri in Giamaica tra polizia e narcotrafficanti. Secondo il dipartimento di Stato americano le violenze rischiano di estendersi fuori da Kingston e hanno causato il blocco dell'aeroporto della capitale giamaicana.

I disordini sono iniziati nel fine settimana, dopo che la polizia ha ricevuto l'ordine dal governo di arrestare  "Dudus" Coke, 42 anni, alias Christopher Michael Coke, che controlla il giro di droga più organizzato della Giamaica, con una rete che si estende su tutti i Caraibi il Nord America e anche la Gran Bretagna. Il "padrino della droga" sarebbe nascosto da qualche parte nelle aree che controlla (e che conosce a menadito) della capitale.

L'arresto rappresenta il primo passo per la sua estradizione a New York, dove rischia l'ergastolo in quanto ricercato per traffico di droga e armi, un 'business' colossale fatto tramite la 'Shower Posse', l'organizzazione criminale da lui guidata e che - afferma Washington - 'Dudus' ha di fatto 'ereditato' dal padre, Lester Lloyd Coke, morto nel 1991 mentre era in attesa di essere condannato negli Usa.
Di fronte al rischio dell'estradizione del loro capo, la risposta delle gang di 'Dudus' non si è fatta attendere: gruppi armati hanno attaccato quattro commissariati di polizia, mentre un altro e' stato incendiato, cosi' come numerose automobili delle forze di sicurezza. E sono subito state erette barricate dagli uomini di quello che Washington considera uno dei narcos piu' pericolosi al mondo.

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