Giamaica, scontri con i narcos, è stato d'emergenza

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Interi quartieri della capitale Kingston messi a ferro e fuoco da bande armate che vogliono impedire l'estradizione di un boss negli Usa. Il premier: "Non permetteremo la vittoria dei criminali"

Il Governo giamaicano ha dichiarato lo stato d'emergenza in una parte della capitale Kingston, messa a ferro e fuoco da scontri tra polizia e gang di narcotrafficanti che cercano di impedire l'arresto e l'estradizione negli Stati Uniti di un signore della droga. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione di donne e bambini.

Il primo ministro giamaicano Bruce Golding ha avvertito le gang del narcotraffico che subiranno una ferma risposta da parte delle autorità, affermando che al crimine "non sarà permesso di trionfare". Nella capitale Kingston è stato dichiarato lo stato d'emergenza a causa dei violenti scontri tra polizia e narcotrafficanti che cercano di impedire l'arresto e l'estradizione di un locale signore della droga. "Le minacce contro la sicurezza del nostro popolo saranno represse in modo forte e deciso", ha affermato Golding in un messaggio alla nazione.

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