Iraq, autobomba fa strage al mercato

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Nuova carneficina di civili in Iraq. Nel mercato di Kahles, cittadina a nord di Baghdad, due potenti esplosioni hanno falciato 23 persone ferendone un’altra cinquantina. I sospetti si accentrano ancora una volta su gli uomini di Al Qaeda

Ancora una strage di civili a Khales, località situata a nord di Baghdad già presa di mira un paio di mesi fa dai terroristi. Allora - era il 26 marzo - i morti erano stati quasi 60, i feriti 65: due attacchi contemporanei messi a segno davanti a un ristorante e a un caffè di un affollato mercato.
   
Oggi la strategia è stata la stessa: nonostante le pesanti misure di sicurezza, un'autobomba è stata portata fin nel cuore di un mercato della città nel pomeriggio e intorno alle 19:30 locali (le 18:30 in Italia), nel momento di massimo affollamento, è stata fatta esplodere vicino ad a un bar. La polizia ha riferito che almeno 23 persone sono state uccise, altre 55 sono rimaste ferite.
   
La violenza in Iraq non conosce tregua dopo le inconcludenti elezioni dello scorso 7 marzo che di fatto non sono riuscite a creare una situazione di governabilità nel Paese.
   
Tra i feriti di oggi, la paura è forte. "I poliziotti erano nel mercato come ogni giorno, erano tanti - ha detto un commerciante ricoverato in ospedale con ferite alle gambe - Io voglio chiedere alle autorità come è possibile che quell'auto piena di esplosivo sia arrivata lì?". Una domanda che non trova risposta.
   
La settimana scorsa il “ministro della Guerra” dell'autoproclamato “Stato islamico in Iraq”, organizzazione legata ad al Qaeda, aveva annunciato l'inizio di una campagna militare antigovernativa e antioccidentale. Una risposta, aveva comunicato, all'uccisione di due suoi leader a fine aprile, in un raid congiunto di iracheni e americani.

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