Clinton: “Ora basta provocazioni da parte di Piongyang”

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Il Segretario di Stato americano, in visita in Giappone, lancia un monito alla Corea del Nord che deve porre fine “alla politica della belligeranza nei confronti dei Paesi vicini". Ribadendo l’importanza dell’alleanza tra Tokio e Wanshigton

Pyongyang deve porre fine ai suoi comportamenti "provocatori". E' il monito che Hillary Clinton ha lanciato in occasione dell'incontro con il ministro degli Esteri giapponese all'avvio del suo tour in Asia. L'alleanza tra Usa e Giappone, ha aggiunto il segretario di Stato, è la "pietra angolare" della stabilità nel continente. Parole cui hanno fatto eco quelle del capo della diplomazia nipponica secondo cui l'affondamento della corvetta sudcoreana da parte di un sottomarino del Nord è la prova dell'importanza dell'alleanza tra Washington e Tokyo.

"E' importante mandare un messaggio chiaro alla Corea del Nord" ha detto la Clinton, "perché capisca che queste azioni provocatorie non resteranno senza conseguenze. Non possiamo permettere che la comunità internazionale non dia risposta a questi attacchi".
    
La visita a Pechino, ha aggiunto, sarà occasione per "intense consultazioni con la Cina" sulla questione nordcoreana.
    
Dopo l'incontro con Katsuya Okada, il segretario di Stato ha sottolineato l'accordo con Tokyo sulla necessità che la Corea del Nord "ponga fine alla politica delle minacce e della belligeranza nei confronti dei Paesi vicini e adotti misure irreversibili per adempiere agli impegni alla denuclearizzazione che ha assunto".
    
Okada da parte sua ha detto che l'affondamento della corvetta Cheonan ha messo in luce "l'instabilità in Asia orientale". "La presenza di truppe statunitensi sul suolo giapponese" ha aggiunto a proposito della lunga polemica sulla base Usa ad Okinawa, "è indispensabile per la sicurezza del Giappone e per la pace e la stabilità della regione in un contesto come quello attuale".
    
Da parte sua la Corea del Nord è tornata a criticare le conclusioni della commissione internazionale che ha indagato sulle cause dell'affondamento della Cheonan. "Hanno solo fornito come prova dei pezzi di alluminio la cui origine è incerta" si legge in una nota della Commissione per la riunificazione pacifica della Corea, "diventando così oggetto di derisione. Il governo fantoccio di Seul ha creato una situazione così grave che la guerra potrebbe scoppiare da un momento all'altro. Nel tentativo di allentare la tensione, le Nazioni Unite hanno deciso di esaminare il rapporto presentato dagli esperti internazionali e proporre a Pyongyang di creare una commissione congiunta di inchiesta "a condizione che non venga usata per scopi propagandistici e che la partecipazione sia sincera".

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