Bangkok, ristabilita una pace fragile

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Le autorità thailandesi hanno imposto l'ordine ma il clima resta teso dopo gli scontri degli ultimi giorni in cui ha perso la vita anche il fotoreporter italiano Fabio Polenghi. I VIDEO E LE IMMAGINI

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Le autorità thailandesi hanno ristabilito oggi l'ordine a Bangkok dopo una notte di scontri e di incendi diffusi, mentre i soldati hanno assunto il controllo dell'accampamento occupato da migliaia di manifestanti antigovernativi per sei settimane. I manifestanti hanno abbandonato l'area barricata che occupava 3 chilometri quadrati del centro di Bangkok. Centinaia di "camicie rosse" che avevano cercato di rifugiarsi in un tempio, sono state fatte uscire dalla polizia che li sollecitava a ritornare a casa. Sei corpi sono stati trovati all'interno. 

I soldati hanno affrontato nella notte la dura resistenza di diversi manifestanti con pistole, manifestazione organizzata dai terroristi secondo un portavoce del governo. La maggior parte degli incendi sono stati domati, ma 39 bruciano ancora in diverse zone della città. Uno degli incendi ha gravemente danneggiato la borsa, che resterà chiusa oggi e domani, così come le banche del paese.

Il coprifuoco imposto ieri a Bangkok e in 23 province è stato esteso per altre tre notti. All'inizio del mese, il primo ministro Abhisit Vejjajiva aveva offerto ai manifestanti elezioni anticipate a novembre, ma le trattative sono fallite e la proposta non è più valida.


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