Kabul: kamikaze attacca convoglio Nato

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Attentato suicida contro mezzi Isaf. Sei soldati Nato e dodici civili afghani tra gli uccisi. Decine i feriti. L'ambasciatore italiano in Afghanistan precisa che si trattava di un convoglio statunitense

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Attacco suicida a Kabul contro un convoglio Nato. Un kamikaze è entrato in azione al passaggio dei mezzi della missione Isaf a poca distanza dal Parlamento. I morti sarebbero almeno diciotto, sei militari della Nato (di cui cinque americani) e dodici civili afghani, e quasi cinquanta i feriti secondo il portavoce del ministero degli Interni afghano Zemarai Bashary. Un ufficiale di polizia, presente sul luogo, ha dichirato che tra le vittime occidentali ci sarebbero soldati americani e canadesi. L'attentato è stato rivendicato dai talebani. La rivendicazione è arrivata telefonicamente per bocca di un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid.

Rivendicando l'attentato un portavoce dei talebani ha detto che è stato utilizzato un minivan con 750 chili di esplosivo. Si tratta dell'attacco più sanguinoso insieme a quello che nel settembre scorso causò la morte di sei soldati italiani.

I feriti, secondo fonti afghane, sono 47 e tra di loro molti civili che aspettavano l'autobus vicino a una base militare, alla sede del parlamento e a quella di un ministero. L'attentato segue l'annuncio dei Talebani di una offensiva contro il governo di Kabul, le forze straniere e i diplomatici in risposta alle operazioni Nato per strappare Kandahar al controllo dei talebani. "Questo non fermera' la nostra determinazione a garantire un futuro migliore per questo Paese" ha detto il generale Josef Blotz, portavoce della missione.

Il convoglio della Nato attaccato era "statunitense": lo ha detto l'ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer, intervistato da Sky Tg24 (nel video qui sotto). "Il convoglio, statunitense, è stato attaccato nei pressi del Parlamento. Il bilancio delle vittime è ancora incerto, due americani potrebbero essere rimasti coinvolti", ha detto l'ambasciatore. Secondo Glaentzer, la recrudescenza degli attacchi dei talebani ha "come cause dirette" l'offensiva in Helmand e quella che si prepara contro Kandahar.

Parla l'ambasciatore italiano a Kabul Claudio Glaentzer:



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