Niente porno, siamo su Wikipedia

Il logo di Wikimedia Commons
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Prima la denuncia dell'ex fondatore Larry Sanger: Wikimedia Commons ospita contenuti pedopornografici. Poi l'improvviso repulisti di Jimmy Wales, ora accusato di abuso di potere dagli iscritti. Che invece vogliono un'enciclopedia libera e senza censure

di Nicola Bruno

Vendette incrociate e scandali a luci rosse. Proprio mentre arriva una nuova interfaccia che punta a far crescere la partecipazione degli utenti, Wikipedia torna al centro delle polemiche con una vicenda destinata a far discutere. I protagonisti sono sempre loro, i due co-fondatori Jimmy Wales e Larry Sanger, sul piede di guerra dal lontano 2002, quando il secondo decise di abbandonare il progetto.

In questi anni Sanger non ha perso occasione per criticare le scelte di Wikipedia, puntando sempre il dito contro la scarsa accuratezza delle voci.

Nelle scorse settimane è tornato alla carica, con una accusa bomba, che ha scatenato un fiume di polemiche: su Wikimedia Commons (l'archivio di risorse multimediali con licenza libera) si trovano decine di immagini pedo-pornografiche. Sanger ha inviato una lettera all'FBI, denunciando i file incriminati e chiedendo di aprire un'istruttoria per violazione delle leggi federali sull'oscenità.

Sanger si riferisce ad alcuni contenuti presenti nelle categorie "Pedofilia" e "Lolicon" (genere di manga giapponese) di Wikimedia Commons: si tratta, nel primo caso, di disegni d'epoca che ritraggono minori impegnati in atti sessuali con adulti; mentre nel secondo si vedono fumetti altrettanto spinti.

"Non mi ha meravigliato il fatto che fossero online, ma che fossero ospitati su Wikimedia, sito che sostiene di essere una fonte affidabile per molti utenti", ha dichiarato Sanger a FoxNews, aggiungendo poi che uno dei manager di spicco di Wikipedia, Erik Moeller, tempo fa si era pronunciato pubblicamente in difesa della pedofilia.

Questo è bastato perché divampasse subito la polemica: i finanziatori di Wikipedia (Google, Ford Foundation ed altri) sono consapevoli di queste posizioni?
La Wikimedia Foundation ha subito rispedito al mittente le accuse. E così pure Erik Moeller, che ha dichiarato di riferirsi solo al "diritto dei bambini della stessa età di prendere parte ad interazioni sessuali consensuali e innocue, quello che normalmente si chiama 'giocare al dottore'".

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata poi un'altra. Mentre FoxNews portava avanti  la propria campagna contro la pedofilia su Wikipedia, Jimmy Wales ha iniziato a rimuovere di proprio pugno centinaia di immagini potenzialmente "oscene". Il tutto senza confrontarsi con la base degli utenti, che l'hanno subito accusato di "abuso di potere" e di mancato rispetto delle regole dell'enciclopedia (che prevedono sempre un'approvazione da parte di altri moderatori). "Immagini che avevano già passato il controllo dei moderatori sono state velocemente rimosse. Molte erano utilizzate per illustrare articoli sulla sessualità", ha sottolineato WikiNews.

È così partita una petizione online, che in poche ore ha raccolto circa 300 firme, costringendo Jimmy Wales a scusarsi e a rinunciare ad alcuni super-poteri di editing.

Ma, come sottolinea lo stesso Wales, la vicenda non si chiude qui: "Non farò mai più una cosa del genere. Ma la questione più importante ora riguarda le regole sui Commons". E cioè: dove finisce la libertà di espressione e inizia l'accusa di "distribuzione di materiale pedopornografico"? Un'immagine che illustra una voce sulla sessualità può essere pubblicata oppure va censurata? Tutte domande a cui per ora non c'è una risposta univoca nella community di wikipedians.

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