Guai per Google Street View: registra dati wi-fi privati

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Nuovo colpo all'immagine del colosso di Mountain View. Il motore di ricerca ammette: i nostri veicoli hanno intercettato per tre anni frammenti di comunicazioni su reti wireless non protette

Ancora problemi per Street View, il servizio di Google che offre mappe fotografiche navigabili in tutto il mondo, già nel mirino di autorità e di associazioni in difesa della privacy.

Google ha ammesso di aver raccolto per oltre tre anni “per errore”, con le vetture del servizio Street View, messaggi di posta elettronica, password e altre informazioni personali scambiate dagli internauti attraverso reti wi-fi aperte. Sul blog aziendale il “mea culpà è affidato alle parole dell'ingegnere capo Alan Eustace. “Nove giorni fa - scrive Eustace - l'autorità tedesca ci ha chiesto di verificare i dati Wi-Fi raccolti dalle Google Street View Car per alcuni dei nostri servizi basati sulla geolocalizzazione come Google Maps per cellulari. Esaminando il materiale abbiamo scoperto che per errore sono stati salvati anche dati payload, cioè le informazioni inviate attraverso reti Wi-Fi aperte”. L'ingegnere sottolinea che questi dati non sono mai stati utilizzati in nessuno dei prodotti di Google, ma l'episodio non passerà inosservato.

L'azienda californiana ha ora intenzione di cancellare questi dati e annuncia di essere in contatto con le autorità di diversi importanti Paesi, tra i quali Stati Uniti, Germania, Francia, Brasile e Hong Kong in Cina, per stabilire come procedere in questa direzione. Google avrebbe registrato frammenti di dati in decine di Paesi per un totale di 600 gigabytes, assicurando però di non aver memorizzato dati di reti protette da password.

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