Tyrannybook, il Facebook per soli tiranni

Tyrannybook, il social-network nato da un'idea di Amnesty International Portogallo
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Amnesty International ha lanciato un social-network in cui si diventa osservatori dei capi di governo che non rispettano i diritti umani. Dieci personalità controverse da monitorare, ma gli utenti chiedono di inserire anche Hugo Chavez e Silvio Berlusconi


di Nicola Bruno

Ci sono i gruppi, gli eventi e un News Feed per ogni membro. Si possono condividere foto, video e commenti. Tutto è uguale a Facebook, tranne che per due dettagli non secondari: gli amici si chiamano "alleati" e bisogna monitorare nel tempo una serie di nemici, i tiranni.

Benvenuti su Tyrannybook, il social-network dove è l'impegno politico a farla da padrone. Nato da un'idea di Amnesty International Portogallo, il progetto punta a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della violazione dei diritti umani nel mondo.

Dopo aver effettuato la registrazione, si entra in un'interfaccia del tutto simile a quella Facebook. Ma invece di condividere video virali o aggiungersi a gruppi più o meno simpatici, qui sono i "tiranni" al centro dell'attenzione.

Amnesty ha individuato dieci personalità controverse, per ognuna delle quali c'è una scheda personale e un gruppo di utenti che si propongono di diventare "watcher" (osservatori). C'è il dittatore dello Zimbabwe Robert Mugabe e quello della Corea del Nord Kim Jong II, il presidente della Cina Hu Jintau e quello dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad. Molti sono accusati di crimini di guerra: Thomas Lubanga Dyilo della Repubblica Democratica del Congo, Radovan Karadzic e il leader ceceno Ramzan Akhmadovich. Completano il quadro altri politici al centro delle polemiche, come Omar Al-Bashir, Alexander Lukashenko e il presidente birmano Than Shwe.

Oltre allo spazio dei commenti (che per il momento si qualificano per lo più come sfogatoio, con interventi del tipo: "Criminale", "Assassino"), ogni scheda presenta notizie aggiornate sul tiranno, video e immagini. Gli utenti possono anche discutere di politica internazionale e suggerire l'inserimento di nuovi tiranni: i più richiesti sono George Bush e Hugo Chavez, i fratelli Castro e Daniel Ortega.

Non poteva mancare Silvio Berlusconi, che costituisce il bersaglio polemico di ben quattro gruppi: "Berlusconi tiranno", "Voglio Berlusconi tra i tiranni", "Italy in dictatorship"  e "Cacciamo Berlusconi dall'Italia", dove sono evidenziate le similitudini con Benito Mussolini.

In pieno stile Facebook, dal serio si passa subito al faceto: tre utenti chiedono di aggiungere anche Mourinho , un altro lancia la provocazione "Perché non posso diventare alleato di un tiranno?" .

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