Pedofilia, il Papa: "Per la Chiesa è un fatto terrificante"

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Primo giorno del viaggio apostolico di Benedetto XVI in Portogallo. Durante il volo il Pontefice ha nuovamente parlato degli abusi d'ecclesiastici su minori, dichiarando che furono preannunciati nel terzo segreto di Fatima

E' iniziato il primo viaggio apostolico di Benedetto XVI in Portogallo. Da Lisbona, dove il Pontefice è giunto alle 11.00 ora locale (12.00 in Italia), la visita proseguirà per Fatima il 12 e il 13 maggio, per concludersì venerdì a Oporto. Un vero e proprio pellegrinaggio del Papa teologo in occasione del 10° anniversario della beatificazione di Francesco e Giacinta, due dei tre pastorelli che sostennero di vedere la Madonna dal 13 maggio al 13 ottobre 1917.

Il viaggio apostolico coincide, inoltre, col 93esimo anniversario della prima delle sei apparizioni alla Cova da Iria in Fatima, la cui fama è soprattutto legata al segreto svelato, il 13 luglio del 1917, a Francesco, Giacinta e alla cugina, la futura suor Lucia. E lo stesso Benedetto XVI, parlando coi giornalisti durante il volo, è intervenuto a sorpresa sulla terza parte del segreto, reso pubblico soltanto il 26 giugno 2000 da Giovanni Paolo II. Nota, per l'appunto, come terzo segreto di Fatima - anche se, come sempre ribadì suor Lucia, si trattava d'un unico segreto suddiviso in tre parti - la profezia, a lungo celata, narra di scenari apocalittici, caratterizzati da persecuzioni e sofferenze alla Chiesa nonché dalla sparatoria a un "Vescovo vestito di bianco".

Secondo Benedetto XVI "oltre alla missione di sofferenza del Papa, che in prima istanza possiamo riferire all'attentato a Giovani Paolo II, nel messaggio di Fatima ci sono indicazioni su realtà del futuro della Chiesa". Il Pontefice ha spiegato che "si parla della realtà di passione della Chiesa. Ci sono sofferenze della Chiesa che si annunciano". Tra queste sofferenze profetizzate il Papa ha espressamente indicato anche il recente affaire dei preti pedofili: "Non solo da fuori vengono gli attacchi al Papa, ma anche da dentro la Chiesa. La Chiesa soffre per gli attacchi dal suo interno, dal peccato che esiste nella Chiesa stessa. Questo oggi è realmente terrificante". E, a proposito di come la Chiesa è chiamata a reagire, Benedetto XVI ha indicato "il perdono che occorre dare" unitamente alla "necessità di giustizia, perché il perdono non sostituisce la giustizia".

Dopo l'atterraggio all’aeroporto internazionale Portela di Lisbona Benedetto XVI ha spiegato, nel saluto rivolto al presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva e alle autorità presenti, il significato della visita, che "intende essere una proposta di sapienza e di missione". Ricordando che il Portogallo celebra nell'anno in corso "un secolo di proclamazione della Repubblica", il Papa ha rilevato che tale svolta nel governo del Paese lusitano "ha aperto, nella distinzione fra Chiesa e Stato, un nuovo spazio di libertà per la Chiesa, a cui i due concordati del 1940 e del 2004 avrebbero dato forma, in ambiti culturali e prospettive ecclesiali assai segnate da rapidi cambiamenti".

I portoghesi hanno riservato un'accoglienza calorosa al Pontefice, che ha attraversato in papamobile le strade della capitale. Poco dopo le 18.00 ora locale Benedetto XVI è giunto nella celebre piazza del Terreiro do Paco, ubicata sulle sponde del Tago, per la concelebrazione eucaristica. Si parla di circa 300mila persone tra le strade e il grande piazzale, convenute per partecipare alla Messa del Papa. E nell'omelia di Benedetto XVI s'è potuto scorgere un nuovo, sia pur implicito, riferimento allo scandalo dei preti pedofili, allorquando il Pontefice ha detto: "Alla Chiesa non mancano figli riottosi e persino ribelli". Immediatamente il Papa ha però precisato che "è nei santi che la Chiesa riconosce i propri tratti caratteristici e, proprio in loro, assapora la sua gioia più profonda". Dal "fissare lo sguardo sui santi" le diocesi portoghesi hanno "giustamente concluso che oggi la priorità pastorale è quella di fare di ogni donna e uomo cristiani una presenza raggiante della prospettiva evangelica in mezzo al mondo, nella famiglia, nella cultura, nell'economia, nella politica".


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