Gordon Brown si è dimesso. Ora tocca a Cameron

Gordon Brown
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Il primo ministro inglese ha annunciato di aver lasciato la guida del governo e del partito laburista. Accordo quasi certo tra Conservatori e Liberal democratici

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Il primo ministro Gordon Brown ha annunciato che ha rassegnato le dimissioni, alla luce del fatto che Conservatori e Liberaldemocratici stanno per raggiungere un accordo. "Ho informato il segretario privato della Regina che è mia intenzione rassegnare le mie dimissioni" ha detto Brown ai giornalisti assiepati davanti al numero 10 di Downing Street. Il premier ha detto che "è stato un privilegio" servire il Paese, aggiungendo che le sue dimissioni da leader del Labour sono immediate e ha ringraziato la moglie Sarah, che gli era accanto davanti all'uscio di Downing Street "per il suo amore e per il servizio dato al Paese".  "Auguro a chi prenderà il mio posto ogni successo" ha concluso l'ormai ex premier britannico.  Brown è quindi andato a Buckingham Palace a consegnare le sue dimissioni alla regina Elisabetta II e ha poi raggiunto il quartier generale del partito laburista dove è stato accolto da uno scroscio di applausi e decine di volti commossi.Secondo alcune fonti vicine a Brown,  sarebbe sua intenzione dimettersi da parlamentare e lasciare la politica.

Già in giornata era circolata l'indiscrezione, lanciata dal quotidiano Evening Standard, delle dimissioni di Brown, dopo il fallimento dei colloqui tra Laburisti e Liberal democratici. Come da tradizione Gordon Brown ora suggerirà alla regina di affidare l'incarico di governo a David Cameron. Nelle elezioni del 6 maggio il suo partito ha ottenuto il maggior numero di seggi in parlamento senza ottenere però la maggioranza assoluto, rendendo quindi necessario la creazione di un governo di coalizione.

Gordon Brown annuncia le sue dimissioni:


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