Iraq, nuova offensiva del terrore

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Una serie di attacchi suicidi e non, probabilmente portati a termine dagli uomini di Al Qaeda, hanno fatto strage a Baghdad e nelle immediate vicinanze, provocando morti e feriti

Con il passare delle ore si fa sempre più pesante il bilancio delle vittime di un'ondata di attacchi messi a segno alle prime ore del giorno, quasi contemporaneamente, in varie zone dell'Iraq: secondo le ultime cifre diffuse da fonti della sicurezza e fonti ospedaliere, circa 100 persone sono morte e altre 400 sono rimaste ferite.

Un altro attacco sanguinoso è stato compiuto nella cittadina meridionale di Suwayra, dove sono morte almeno undici persone e una sessantina di altre sono rimaste ferite. La tecnica utilizzata è quella tristemente nota della duplice esplosione: una prima carica è stata fatta detonare causando un numero imprecisato di vittime e poco dopo, all'arrivo dei soccorsi, ne è esplosa un'altra. Le informazioni ancora non sono ben chiare: secondo alcune fonti l'attacco avrebbe preso di mira una moschea sciita, secondo altre un mercato. Incerta anche la dinamica: alcune fonti parlano di due kamikaze, uno dei quali alla guida di un'autobomba; altre di un ordigno e di un'autobomba, fatta detonare probabilmente con un telecomando.

In un altro attentato, che si e' verificato in una fabbrica di tessuti a Hilla, 95 chilometri a sud di Baghdad, sono morte 36 persone e 14 sono rimaste ferite. Qui due autobomba sono esplose in rapida successione, seguite da un kamikaze che si è fatto saltare in aria confondendosi con i soccorritori.

Alcune ore prima, all'alba, a Baghdad ci sono state una decina di attacchi diversi, in massima parte contro le forze di sicurezza: gruppi di armati hanno dato l'assalto ad almeno sei posti di blocco in varie zone della città, uccidendo sette persone, tra soldati e agenti di polizia. Quasi allo stesso tempo, l'esplosione di ordigni artigianali in altri tre checkpoint ha provocato la morte di almeno quattro poliziotti e il ferimento di una decina di altri.

Intanto, a Falluja, nella provincia sunnita di al Anbar, tre persone, tra cui una donna, sono state uccise, e oltre dieci altre ferite in seguito all'esplosione di almeno quattro ordigni davanti alle abitazioni di altrettanti ufficiali di polizia o dell'antiterrorismo in zone diverse della città.

E ancora, un'autobomba guidata da un attentatore suicida è esplosa ad un posto di blocco congiunto delle forze di sicurezza irachene e curde. Secondo quanto hanno riferito fonti di polizia citate dall'agenzia Nina, almeno due peshmerga, ovvero due combattenti curdi, sono rimasti uccisi, e numerosi altri uomini delle forze di sicurezza sono rimasti feriti.

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