La Grecia si prepara ai sacrifici

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Il governo di Atene non prevede ulteriori misure dopo il varo del piano di austerità. Appoggio dagli USA. Nella notte altri scontri tra polizia e manifestanti. LE FOTO E I VIDEO

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Il ministro delle finanze George Papaconstantinou ha assicurato che se l'attuale piano di  austerità, votato ieri dal Parlamento, sarà "completamente  applicato" non ci sarà bisogno di altre misure di riduzione  della spesa. Ieri l'austerity da 30 miliardi in cambio di finanziamenti  europei e del Fmi per 110 miliardi in tre anni è stata  approvata da Atene con i voti della maggioranza e del piccolo partito di estrema destra Laos. Tutti i principali partiti di opposizione hanno votato contro. In un'intervista alla tv greca Alpha trasmessa poco dopo la  votazione sul piano che sta provocando forti proteste sociali e  politiche, Papaconstantinou ha sottolineato che vi sono già  segnali che confermano la convinzione che il piano sta  funzionando bene e "non ci sarà assolutamente bisogno di nessun'altra misura". Secondo il ministro un segnale favorevole importante in questo senso è che gli introiti provenienti dall'Iva nel primo trimestre del 2010 hanno subito un incremento del 40% invece che del previsto 30%.

La Casa Bianca appoggia gli sforzi per "riportare la stabilità in Grecia e la fiducia sul sistema finanziario globale". E' quanto si legge in una nota della casa Bianca, nella quale si precisa che gli Usa "appoggiano con forza" gli sforzi della Grecia per la messa in atto" di importanti riforme con il sostegno dell'Unione Europea e del Fmi".


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