Gran Bretagna: secondo la stampa regna la confusione

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Le testate straniere puntano gli occhi su crisi greca ed elezioni inglesi. David Cameron è il vincitore, ma il prossimo governo potrebbe essere nuovamente laburista

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Le testate straniere si concentrano oggi soprattutto sulla situazione della Grecia e sulle elezioni inglesi. Sull'onda dei primi exit la maggior parte dei quotidiani inglesi attribuisce la vittoria ai Conservatori di David Cameron, ma la mancanza di una maggioranza assoluta alla camera apre la possibilità a un governo di coalizione a guida laburista.

Il Times titola che la Gran Bretagna si è risvegliata con un Hung Parliament, un parlamento appeso. Tra gli approfondimenti sottolinea però come molti elettori non siano riusciti a votare a causa della chiusura dei seggi Il Daily Mirror invece mostra in prima pagina un David Cameron che pretende ora le chiavi per il numero 10 di Downing Street, ma nella sua edizione online si avanza già il sospetto di una cospirazione tra laburisti e lib-dem per tenerlo fuori

Anche l'Indipendent, nella sua versione online, sottolinea che ora inizia la battagia di Gordon Brown per rimanere attaccato al potere. Con l'assenza di una maggioranza assoluta, infatti, spetta al governo uscente l'onere di tentare la formazione di un governo. E all'orizzonte si staglia l'ipotesi di una coalizione con i liberal democratici

Il Financial Times rilancia le parole di David Cameron, secondo il quale questo risultato elettorale ha tolto ai laburisti il diritto a governare, ma sottolinea come ora l'umore dei laburisti sia, paradossalmente, migliore rispetto alla vigilia del voto. Cameron ora sarà costretto a cercare i voti necessari per una maggioranza tra i partiti minori, partendo probabilmente dagli Unionisti nord irlandesi. Ma intanto i laburisti si affrettano a spiegare che non esiste nessun diritto morale al governo per chi ha avuto più voti.

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