Dopo le violenze Atene prova a tornare alla normalità

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Nei giorni scorsi violenti scontri tra manifestanti e polizia dopo il varo delle misure di austerità per fronteggiare la crisi. Tre morti nel rogo di una banca data alle fiamme dagli anarchici. FOTO E VIDEO

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All'indomani dalle tensioni sociali seguite all'annuncio dell'approvazione del governo di Papandreu del nuovo piano di austerity, Atene fa i conti con le conseguenze degli scontri tra manifestanti e polizia. Panchine divelte, marciapiede fatti a pezzi, edifici bruciati e tre morti. In questo scenario da guerriglia urbana gli ateniesi cercano di riappropriarsi della quotidianità. Una normalità che forse non riassaporeranno più.

Scompariranno i segni della rivolta (se non ce ne saranno altre) ma resteranno comunque le conseguenze, di altro tipo, nella vita quotidiana. I greci dovranno affrontare le riforme “lacrime e sangue” varate del governo per accedere ai prestiti di Unione europea e Fondo Monetario Internazionale. I tagli drastici agli stipendi resteranno anche quando i greci avranno perso la forza di protestare.

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