La protesta del popolo del web cinese: "Kim torna a casa"

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Gli internauti del Paese asiatico levano la voce contro la visita del leader nordcoreano. E spiegano: "Noi non possiamo protestare in piazza contro le cose che non ci piacciono. Non abbiamo altra strada che usare internet"

In Cina dopo la strenua lotta a difesa di Google il popolo di internet torna ad affilare le armi a difesa della libertà. Questa volta nel mirino il leader nordcoreano Kim Jong-Il, che dal 3 maggio è in visita nel grande Paese asiatico. Il programma è tenuto segreto ma si suppone che il politico verrà ricevuto in giornata dal presidente Hu Jintao col quale, probabilmente, assisterà stasera a uno spettacolo teatrale di un compagnia nordcoreana.

"Kim torna a casa!"- E' questo l'appello d'un internauta che, significativamente, si firma KimGetOut (fuori Kim). "Questo disgraziato è venuto solo per chiedere soldi", aggiunge un altro. Altri utenti criticano il lusso del quale si circonda il leader nordcoreano, che nella città cinese di Dalian ha dormito in una suite del costo di 2.300 dollari. In pratica il reddito medio annuale di un cittadino del suo Paese. "Noi non abbiamo i diritti che hanno i cittadini di altri Paesi, che possono protestare in piazza contro le cose che non gli piacciono - ha scritto un internauta che si firma "segretario Zhang" - e non abbiamo altra strada che usare internet". Secondo gli osservatori Kim ha chiesto a Pechino di incrementare i già consistenti aiuti all'agonizzante economia nordcoreana. In cambio il governo cinese lo avrebbe invitato a tornare al tavolo dei negoziati per il disarmo nucleare della Corea del Nord, bloccati da oltre due anni.

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