Times Square, altri arresti in Pakistan

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A Karachi sono state fermate otto persone sospette di aver legami con il presunto attentatore, arrestato a New York. Il ministro della Giustizia: “Complotto terroristico per uccidere gli americani”. Obama: il “Paese non si farà terrorizzare”

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C'è un arresto nelle indagini sul fallito attentato di sabato a Times Square. Un uomo di origini pakistane, naturalizzato statunitense, è stato fermato mentre cercava di imbarcarsi su un volo per Dubai. Shahzad Faisal, 30 anni, viveva in Connecticut, dove è stato acquistato il Nissan Pathfinder utilizzato come autobomba.

L'arresto è stato confermato durante una conferenza stampa dal ministro della Giustizia Eric Holder. Almeno altre otto persone sono state fermate a Karachi in Pakistan perché sospettate di avere legami con il presunto attentatore. L'uomo, che si presenterà alla Corte federale nelle prossime ore, ha ammesso nei primi interrogatori di aver messo l'ordigno pur precisando di "aver agito da solo", senza nessun legame con organizzazioni terroristiche del Pakistan.

Intanto il presidente Usa, Barack Obama, ha voluto rassicurare l'America sull'ultimo atto di terrore: il Paese, ha detto "non si farà terrorizzare". Obama ha assicurato che le indagini chiariranno se e quali legami vi sono tra gli attentatori e gruppi terroristici. "Giustizia sarà fatta, continueremo a fare tutto quanto in nostro potere per proteggere il popolo americano", ha aggiunto Obama.

Shahzad è stato catturato all'aeroporto Jfk mentre cercava di imbarcarsi su un volo Emirates con destinazione finale Pakistan. "Questa indagine è in corso" ha detto Holder, "così come lo sono i nostri tentativi di mettere insieme informazioni di intelligence che siano utili. E' chiaro che lo scopo di questo atto terroristico era di uccidere cittadini americani". Shahzad era tornato da poco da un viaggio di cinque mesi in Pakistan, nella città di Peshawar. Il ministro della Giustizia ha definito l'inchiesta "sfaccettata e aggressiva".

L'Fbi ha reso noto che il sospettato è stato catturato "dopo essere stato identificato dagli agenti del Ministero per la Sicurezza interna mentre cercava di salire su un aereo diretto a Dubai". Per due giorni le autorità hanno seguito le tracce lasciate da Shahzad, a partire dalle impronte trovate sul Nissan Pathfinder abbandonato a Times Square. Il Suv era stato acquistato una settimana prima del fallito attentato: il trentenne pakistano lo aveva pagato 1.300 dollari in contanti con biglietti da cento dollari". Secondo indiscrezioni emerse in giornata l'uomo aveva anche seri problemi economici e non era riuscito a pagare un mutuo da circa 200mila dollari.

La rivendicazione del gruppo Tarik-e-Taliban non è ancora ritenuta credibile dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, e dal capo della polizia Ray Kelly. Tuttavia nuovi dubbi sono emersi dopo la pubblicazione di un video in cui il capo talebano Hakimullah Mehsud - che si riteneva fosse stato ucciso in un attacco Usa a gennaio - aveva annunciato attacchi contro le città statunitensi.

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