Marea nera, il peggior disastro ambientale di sempre

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Un'altra piattaforma petrolifera si ribalta davanti alle coste della Luisiana. Obama ordina un'inchiesta mentre la Bp ammette di non essere in grado di controllare la fuoriuscita di petrolio. LE FOTO E I VIDEO

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Non sembra avere pace il mare davanti alla Luisana.  Un'altra piattaforma petrolifera  si è rovesciata in un canale vicino a Morgan City, nello stato americano. Lo ha reso noto la Guardia Costiera a Houston, stando alla quale una unità mobile di trivellazione si è rovesciata nel canale Charenton, a sud dell'autostrada 90

Il governo statunitense intanto sta intensificando gli interventi contro l'enorme chiazza di petrolio nel Golfo del Messico, e ha mobilitato l'esercito per cercare di evitare un disastro ambientale lungo la fragile linea costiera della Louisiana e di tre altri stati costieri. Il presidente  Obama si è impegnato a "usare ogni singola risorsa disponibile" e l'esercito Usa ha cominciato i preparativi per contribuire a contenere la "marea nera".

Intanto la perdita da una conduttura nell'oceano al largo delle coste della Louisiana sta continuando a riversando in mare petrolio greggio al ritmo di 5.000 barili al giorno: una cifra cinque volte maggiore a quella stimata in precedenza, tanto che molti commentatori definiscono questo il peggior disastro ambientale di sempre. E anche per rispondere alle polemiche che stanno montando la Casa Bianca ha reso noto che tutti i progetti di trivellazioni petrolifere in nuove aree restano bloccati fino a che non si capirà bene cosa ha provocato l'incidente. "Non vengono autorizzate altre trivellazioni e nessuna fino a che non scopriremo cosa è accaduto e se si è verificato qualcosa di unico e prevenibile", ha detto il consigliere della Casa Bianca David Axelrod alla trasmissione tv del canale Abc "Good Morning America". "Non ci sarà nessuna trivellazione in nuove aree fino a che non ci sarà una adeguata verifica di quel che è successo e di quello che viene proposto altrove".

La minaccia crescente ha reso più forti i timori di danni per l'industria ittica, le riserve naturali e il turismo in Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida. Il governatore della Louisiana Bobby Jindal, il cui stato si sta ancora riprendendo dall'uragano Katrina del 2005, ha avvertito che la chiazza di petrolio "minaccia le risorse naturali dello stato" e ha dichiarato lo stato d'emergenza, chiedendo al dipartimento della Difesa di finanziare il dispiegamento di circa 6.000 membri della Guarda Nazionale per contribuire all'opera di bonifica. La chiazza è a circa cinque 5 km da una zona paludosa rifugio di animali selvatici al limite del Delta del Mississippi, col rischio, dicono gli esperti, di un serio danno al sistema ecologico dell'area. La responsabile della Sicurezza Interna Usa, Janet Napolitano, ha dichiarato la chiazza evento di "portata nazionale", autorizzando così di fatto l'uso di risorse federali.

Obama ha detto che la compagnia petrolifera britannica BP  è responsabile dei costi di bonifica. La dichiarazione ha fatto perdere punti in borsa alle azioni di Bp e di altre società coinvolte nel progetto. Il segretario alla sicurezza Janet Napolitano, dal canto suo, ha sollecitato oggi la Bp ad impegnare più risorse per tamponare la falla di greggio. Ma il governo inizia a subire diversi attacchi. Attraverso la sua organizzazione Waterkeeper Alliance, Bob Kennedy Jr, il figlio di Robert Kennedy, ha fatto causa al governo federale per conto dei pescatori della Louisiana danneggiati dalla marea nera del Golfo del Messico. Kennedy è un noto avvocato ambientalista.

Intanto, la Marina Usa ha detto di aver fornito alla Guardia Costiera barriere di gomma gonfiabili e sette sistemi di scrematura per cercare di contenere la chiazza. A Mobile, in Alabama, il capitano della Guardia costiera Steve Poulin ha detto che le autorità si stanno preparando a "l'impatto sulla costa", sebbene non sia possibile prevederne con esattezza i tempi. "Abbiamo una strategia di barriere di gomma per le aree costiere di Mississippi, Alabama e per la Florida  Occidentale", ha detto Poulin, aggiungendo lungo la costa sono pronte per l'uso 500mila barriere di protezione e contenimento.

Ma la compagnia petrolifera Bp ha ammesso di avere problemi a controllare la fuoriuscita di petrolio, che si trova a 1.525 metri sotto il livello del mare, e si è rivolta al Pentagono, chiedendo di aver accesso alla tecnologia militare di ripresa delle immagini e ai veicoli telecomandati per cercare di riparare la conduttura rotta.  Il governatore della Louisiana Bobby Jindal si è detto preoccupato che le risorse messe a disposizione dalla Bp non sono adeguate a far fronte al disastro della marea nera.

Sono 11 gli operai dati per dispersi, e presumibilmente morti, dopo l'esplosione dell'impianto di trivellazione, avvenuta 11 giorni fa.

La marea nera minaccia gli USA - Tutti i video:


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