La Grecia che dice no all’austerity. Scontri ad Atene

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Pronti i piani di aiuto di Ue e Fmi per salvare il paese dalla bancarotta. In arrivo tagli a stipendi e pensioni, aumenti delle tasse. Nuova notte di protesta nella capitale, la polizia spara lacrimogeni. FOTO E VIDEO

Grecia: la protesta di piazza contro le misure del governo. Le foto

L'accordo tra Atene, Fmi e Ue sulle misure di austerity pretese per sbloccare l'aiuto finanziario internazionale ad Atene è "molto vicino" e sarà annunciato "entro domenica" prossima dal governo ellenico. Una conferma, questa, di quello che alcuni responsabili del ministero del Tesoro francese avevano già anticipato: "I dettagli saranno annunciati questa notte o nel weekend", dicevano. Il piano di aiuti sarà triennale e verranno concessi a scaglioni mensili, sulla base di una supervisione attentissima. Delle misure di soccorso pari a 120 miliardi di euro. Al governo di Atene però, i 27 hanno chiesto di fare degli sforzi e di effettuare drastici tagli e risparmi per almeno 20 miliardi di euro nel 2010-11. Tra le misure contenute nel piano c'è l'aumento di due punti dell'Iva dall'attuale 21%, un rialzo del 10% delle tasse su carburanti, alcol e tabacco, il taglio di tredicesima e quattordicesima per gli statali e per i pensionati più ricchi, il congelamento dei salari dei dipendenti privati e un netto taglio del deficit del 10% del Pil entro il 2011.

Misure che fanno storcere il naso ai greci abituati ad un sistema di welfare piuttosto generoso. Centinaia di persone sono scese in piazza ad Atene per protestare contro le misure di austerità annunciate dal governo. Gli agenti hanno usato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti radunati con slogan e cartelli davanti alla sede del ministero dell'Economia dove si era tenuta una riunione tra il governo guidato dal premier socialista Papandreou e i sindacati.

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