Hamas: cartone animato choc sul soldato rapito

Il soldato israeliano Gilad Shalit, rapito nel 2006. All'epoca aveva vent'anni (Ap)
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Nel video Gilad Shalit, catturato nel 2006, viene restituito al padre in una bara. Il movimento islamista chiede di nuovo uno scambio di prigionieri per liberarlo. Il premier israeliano Netanyahu: "Azione spregevole". GUARDA IL VIDEO

“Se gli israeliani vogliono che Shalit sia rilasciato in buone condizioni, il loro governo dovrebbe pagare un prezzo liberando a sua volta i prigionieri palestinesi”. È questo il messaggio che si legge sul sito web del braccio armato di Hamas, Brigate Ezzedin al Qassam. Gilad Shalit è un caporale israeliano rapito il 25 giugno del 2006, a vent'anni, al confine con la Striscia di Gaza. Da anni sono in corso negoziati per liberarlo. Il messaggio di Hamas, questa volta, è accompagnato da un filmato video. Un cartone animato in 3D con un avvertimento: Shalit rischia di fare la stessa fine di Ron Arad, il navigatore di un Phantom israeliano caduto nel Libano meridionale nel 1986 e di cui non si sa più nulla.

Nel filmato si vede Noam Shalit, padre di Gilad, invecchiato di diversi anni. Cammina ricurvo, appoggiato ad un bastone, con la foto del figlio sotto braccio. Finalmente gli viene annunciato il ritorno a casa del ragazzo. Ma quando si apre il valico di confine, si trova davanti una bara ricoperta dalla bandiera israeliana. “C’è ancora speranza – manda a dire Hamas agli israeliani nel finale del video – sempre che il governo accolga le nostre condizioni”.

Il corto a disegni animati, spiega Hamas, “si rivolge alla società sionista e non ai suoi leader eletti, che non vedono oltre i loro interessi personali e rinviano un accordo, ancora possibile, per riportare Shalit alla sua famiglia”. “Mi rattrista – ha detto Noam Shalit – che Hamas usi la guerra psicologica invece di negoziare uno scambio di prigionieri”. La settimana scorsa, il padre del soldato rapito aveva inviato un appello personale al leader politico di Hamas, Khaled Meshaal. Gilad “è nelle mani del governo israeliano”, era stata la risposta.

“Si tratta di un’altra azione spregevole per aiutare la leadership di Hamas ad evitare di prendere una decisione sulla nostra offerta di uno scambio di prigionieri, alla quale non risponde da mesi”, ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu commentando il messaggio. Israele ed Hamas non riescono a trovare un accordo. All’inizio del mese era fallita una nuova mediazione tedesca. Israele, a quanto risulta, è disposto a liberare un migliaio di palestinesi in cambio di Shalit. Rifiuta, però, di rilasciare decine di detenuti sui quali Hamas insiste ma che sarebbero responsabili dell’uccisione di molti israeliani.

Il video diffuso da Hamas

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