Gino Strada: “E’ fallito il tentativo di screditarci”

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Il fondatore di Emergency commenta in conferenza stampa la liberazione dei tre operatori italiani. E sulla vicenda ha aggiunto: “Ci sono punti oscuri, non è chiaro perché sia stata costruita questa trappola”

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“E' fallito il tentativo di screditarci". Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, commentando in una conferenza stampa a Milano la liberazione dei tre operatori italiani. "Otto giorni fa - ha proseguito Strada - Emergency è stata colpita in Afghanistan in modo brutale e violento. E' stata aggredita anche l'Italia. C'è stato chi si è permesso di screditare il lavoro di Emergency con calunnie e infamie. In questi giorni abbiamo lavorato per far cadere queste calunnie. I nostri tre colleghi sono liberi, ci abbiamo parlato, stanno bene e hanno voglia di riprendere il lavoro".

In merito al ritorno in ospedale degli operatori Strada ha detto: "Valuteremo il da farsi e la sicurezza della struttura. Non sappiamo cosa sia successo, ci sono punti oscuri, non è chiaro perché sia stata costruita questa trappola questa montatura all'interno dell'ospedale. Spero che possa riprendere l'attività". Comunque, ha assicurato Strada, "non abbiamo mai detto di voler lasciare l'ospedale che è stato occupato militarmente. Al nostro personale è stato impedito di andare a lavorare ma vogliamo stare lì perché quell'ospedale è la sola possibilità di cura della popolazione".

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