Mali, liberi Sergio Cicala e sua moglie

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Dopo le prime indiscrezioni del governo locale, è arrivata nella serata del 16 aprile la conferma del ministro degli Esteri Franco Frattini. I coniugi erano stati rapiti in Mauritania 4 mesi fa

Sergio Cicala, 65 anni, e la moglie Philomene Pwelgna Kaboure, 39, come annunciato da fonti ufficiali del governatorato di Gao, nel Nord del Mali, sono stati liberati il 16 aprile, in Mali, dopo 4 mesi nelle mani dei sequestratori. Lo ha confermato, nella serata dello stesso giorno, anche il ministro degli Esteri Franco Frattini.
"Stanno bene, sono stati appena recuperati e ora sono in una zona di sicurezza", avevano spiegato le fonti del Mali.
Dal governatorato trapela che "una pattuglia di soldati del nostro esercito li ha appena recuperati e stanno bene". Le autorità avrebbero atteso che gli ostaggi lasciassero la zona pericolosa prima di annunciare la liberazione.
I coniugi Cicala erano stati sequestrati il 17 dicembre scorso da al Qaeda nel Maghreb islamico in Mauritania mentre si stavano recando in Burkina Faso.

Il 10 marzo scorso era stata data la notizia erronea della liberazione della signora Cicala mentre era stata rilasciata una cooperante spagnola. Anche per questo, alla notizia della liberazione diffusa dal sito internet del quotidiano francese Le Monde che però non forniva ulteriori dettagli, non erano seguite subito conferme ufficiali. 
"La Farnesina si muove al momento con la massima cautela", sottolineava in un primo momento Margherita Boniver, inviata del ministro degli Esteri Franco Frattini per le emergenze e presidente del Comitato Schengen. "Sulla vicenda vige il silenzio stampa - ha ricordato la Boniver - Naturalmente teniamo tutti le dita incrociate".
Ma a romperlo, e a regalare finalmente il sollievo alle famiglie dei rapiti, è arrivato in tv il ministro Frattini, che ha attribuito "il positivo esito della vicenda" a "un complesso lavoro di squadra fra tutte le articolazioni dello Stato che si sono prodigate per la soluzione del caso".

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