Afghanistan, ecco il litigio tra Strada e La Russa

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Battibecco durante la puntata di Annozero. Il fondatore di Emergency: “Terrorista chiunque usi la violenza”. Il ministro della Difesa: “Mi vergogno di fronte ai ragazzi che intervengono in Afghanistan e usano legittimamente la violenza per salvare civili"

Battibecco in studio tra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il fondatore di Emergency Gino Strada ad “Annozero”.

Ad accendere la polemica è stato l’uso fatto da Strada del termine “terrorista”, tirato in ballo perchè “nel corso della storia è stato spesso affibbiato”. da molti ai propri avversari, ed è anche reciproco”. Strada si è detto “contrario a chiunque usi la violenza” e ha sottolineato come in Italia “alcuni decenni fa c’era chi definiva terroristi i partigiani, in altri Paesi si definivano terroristi gli oppositori politici”. Immediata la reazione del ministro della Difesa: “Quindi secondo lei i terroristi afghani sono brave persone e i terroristi sono gli italiani, gli americani e gli inglesi”, ha detto piccato.

E alla risposta di Strada -”terrorista è chiunque usi la violenza”- La Russa ha sbottato: “Mi vergogno di queste affermazioni. Mi vergogno di fronte ai ragazzi che fanno il loro dovere, che intervengono in Afghanistan e usano legittimamente la violenza per salvare i civili. Per fortuna abbiamo opinioni molto diverse”. A riportare l’ordine c’e’ voluto l’intervento di Santoro, che ha lasciato la parola a Strada che l’aveva prima del battibecco. “Penso che di fronte a ogni crisi internazionale ci sia la tendenza diffusa a vedere come unica soluzione la risposta militare”, ha osservato il fondatore di Emergency, “sarebbe invece ora di cercare strade diverse, sempre pronti a dire ‘non hanno funzionato’”. Anche perchè, ha aggiunto, “la risposta armata non ha mai funzionato e bisognerebbe fare una riflessione sul perchè l’uso della violenza ha sempre fallito; bisognerebbe provare a immaginare un orizzonte senza guerra, senza l’uso della forza. E non ci si arrivera’ mai se non si iniziano a fare serie riflessioni in proposito”. E ha concluso: “Sara’ un’utopia, ma anche l’abolizione della schiavitu’ sembrava una follia”. Senza mezzi termini la risposta del ministro: “Sia serio, il pacifismo unilaterale ha solo portato alla sopraffazione di chi credeva al pacifismo al potere chi usava le armi”.

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