Scritte oscene sulla casa d’infanzia di Ratzinger

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Alcune scritte a sfondo sessuale, con chiaro riferimento allo scandalo preti pedofili, sono apparse sulla casa dove ha trascorso i suoi anni da bambino il Santo Padre. Arcigay contro Bertone: “L'equazione omosessualità pedofilia, falsa e anti-scientifica"

Scritte oscene a sfondo sessuale "cosi' offensive da non poter essere riportate" sono state trovate sui muri della casa natale di papa Benedetto XVI, nella cittadina bavarese di Marktl am Inn (Sud). Lo scrive oggi il giornale locale Augsburger Allgemeine.

Il riferimento, ha spiegato un portavoce della polizia dell'Alta Baviera, è allo scandalo pedofilia che sta scuotendo la Chiesa cattolica

Intanto ieri il Cardinal Bertone in visita in Cile , di fronte ai giornalisti, aveva detto: “È stato dimostrato da molti psicologi e psichiatri che non c'è legame tra celibato e pedofilia” ricordando che “molti” altri studiosi hanno invece dimostrato un legame “tra omosessualità e pedofilia”.
 
Dichiarazioni che hanno fatto infuriare la comunità gay che ha risposto al cardinale: "L'equazione omosessualità  pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un'affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti".

"Di quei corpi brutalmente violentati, di quell'infanzia e di quelle vite distrutte - attacca l'Arcigay - la chiesa porta la piena e vergognosa responsabilità, e non sarà tentando di distogliere l'attenzione dalle sue stridenti contraddizioni e dalle sue omertà interne che potrà sottrarsi ad un giudizio severissimo per reati sessuali denunciati in tutto il mondo contro i preti pedofili". "Siamo davvero indignati per le parole che Bertone ha pronunciato in Cile: non tenti la chiesa di trasferire le sue colpe sulla pelle di altre persone innocenti, e pensi piuttosto ad interrogarsi sulla sua mancanza di umanità" - ribadisce Paolo Patané, Presidente nazionale Arcigay.

"Arcigay aveva scelto di non cavalcare l'orrore per lo scandalo raccapricciante degli innumerevoli abusi di sacerdoti cattolici su minori. Ammettiamo di avere sbagliato nel pensare che bastassero le migliaia di denuncie in tutto il mondo, perché le parole del segretario di stato vaticano confermano che questi uomini di chiesa non hanno ritegno ad offendere la buona fede di milioni di credenti, che dicono di rappresentare, affermando falsità che continuano ad uccidere la dignità di tanta gente e a generare violenza e discriminazione, anziché provare seriamente e con umiltà a riparare ai propri crimini. Di fronte a questa scandalosa mancanza di coscienza – conclude Patané - la denuncia di tutta la società civile deve essere durissima".

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