Italiani arrestati, Frattini: "Non li abbandoniamo"

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Il governo dell’Afganistan smentisce le accuse di terrorismo per gli operatori di Emergency. L'organizzazione di Gino Strada: "Scaduti i termini di fermo legale, è un sequestro”. Sabato manifestazione a Roma

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Resta da chiarire la posizione dei tre operatori italiani di Emergency, prelevati dalle autorità afghane dall'ospedale di Lashkar Gah, con l'accusa di aver partecipato ad un complotto per uccidere il governatore di Helmand. Il governo di Kabul frena su un'eventuale confessione da parte dei tre: "Nessuna ammissione, stanno collaborando e rispondendo alle domande". Intanto i talebani hanno negato legami con l'organizzazione di Gino Strada. "I tempi di un fermo legale sono scaduti. Non è stata formalizzata alcuna accusa. Più che di detenzione si tratta di sequestro, afferma, Maso Notarianni, responsabile comunicazione di Emergency, aggiungendo che l'organizzazione sta preparando per una mobilitazione nazionale sabato prossimo a Roma. Intanto il ministro degli Esteri Franco Frattini assicura: “Non abbandoneremo i tre italiani”.

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