Belfast, attentato vicino sede Intelligence britannica

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Nell'Irlanda del Nord un'autobomba è esplosa, poco dopo la mezzanotte, nei pressi degli uffici dei servizi segreti del Regno Unito. Rivendicata la responsabilità dalla Real Ira

Torna l'incubo degli attentati nell'Irlanda del Nord, dove un'autobomba è esplosa alla periferia di Belfast nei pressi della sede dei servizi segreti britannici interni MI5. L'ordigno era collocato a bordo di un taxi, parcheggiata nelle vicinanze di un ex campo militare. L'esplosione è avvenuta alle 0.24 ora locale (1.24 ora italiana) e ha provocato il ferimento di un anziano passante.

Coinciso con l'ultima fase del processo di pace nell'Ulster, che ha visto il passaggio dei poteri giudiziari da Londra a Belfast, l'attentato è stato rivendicato dalla Real Ira con una telefonata alla stampa locale. L'organizzazione paramilitare ha voluto protestare contro la permanenza del servizio d'intelligence sotto il controllo britannico.

Immediata la condanna del segretario di Stato per l'Irlanda del Nord Shaun Woodward, che in un comunicato ha dichiarato: "La transizione democratica è in completo contrasto con l'attività di pochi criminali, che non accettano la volontà della maggioranza del popolo dell'Irlanda del Nord. Essi non hanno alcun sostegno".



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