Kirghizistan, i funerali delle vittime

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E' di 79 morti il bilancio ufficiale dei disordini scoppiati nel Paese centroasiatico dove l'opposizione ha preso il controllo delle istituzioni. A guidare il governo dopo la deposizione del presidente Bakiyev, è l'ex ministro degli Esteri Roza Utumbaieva

Circa 7.000 persone hanno partecipato ai funerali di alcune delle vittime delle violenze di mercoledì in Kirghizistan, raccogliendosi in preghiera nel cimitero di Ata-Beit, sulle montagne vicine a Bishkek.

I corpi delle vittime erano avvolti nella bandiera nazionale e sono stati esposti alla folla prima della sepoltura nel cimitero, che accoglie un monumento alle vittime della repressione staliniana degli anni '30 e i resti di molte personalità nazionali. I parenti delle vittime, che portavano ritratti dei loro congiunti, si sono allineati lungo le fosse, mentre i mullah recitavano preghiere in arabo. Alle esequie erano presenti anche alcuni membri del nuovo governo provvisorio formato dall'opposizione al presidente deposto Kurmanbek Bakiev.

"Il regime era divenuto nemico del popolo - ha detto la leader del nuovo esecutivo Rosa Utumbaieva - perché ha sparato su dei patrioti, i migliori figli della nazione e noi faremo di tutto per instaurare un potere giusto in Kirghizistan.
Le violenze di mercoledì, che hanno portato alla deposizione del presidente Bakiev ed alla sua fuga a sud, hanno provocato 79 morti ed oltre 1.500 feriti.

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