Colombia, le Farc liberano un ostaggio dopo 12 anni

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Il militare, ora 32enne, era stato preso prigioniero nel 1997. Ad attenderlo il padre. Nelle mani dei guerriglieri ci sono ancora 22 tra militari e poliziotti. GUARDA IL VIDEO

I ribelli colombiani delle Farc hanno liberato ieri un soldato che tenevano in ostaggio nella giungla da più di 12 anni. Dopo essere stato consegnato ad una squadra della Croce Rossa nella giungla della Colombia meridionale, il sergente Pablo Emilio Moncayo è stato trasportato all'aeroporto civile di Florencia, 370 chilometri a sud della capitale Bogotà, da un elicottero dell'esercito brasiliano. Il rilascio, il secondo della settimana, fa sperare in un più ampio accordo sugli ostaggi con le Farc, un tempo potentissime ma oggi indebolite dopo che il presidente Alvaro Uribe, appoggiato dagli Usa, ha dichiarato battaglia a guerriglieri e narcotrafficanti.

Mentre scendeva dall'elicottero, Moncayo -- apparso in buona forma e vestito con l'uniforme -- sorrideva. "Ringrazio Dio e mio padre", ha detto ai giornalisti. Ora 32enne, Moncayo fu catturato dalle Farc quando era adolescente. Durante la prigionia si è visto occasionalmente in alcuni video diffusi dai ribelli. Domenica i guerriglieri hanno liberato Josué Daniel Calvo, rapito un anno fa dopo essere stato ferito in combattimento. Nelle loro mani però ci sono ancora 22 tra poliziotti e militari.

Il militare, ha riferito il Comitato  internazionale della Croce Rossa, è stato consegnato alla missione  umanitaria composta dalla senatrice colombiana Piedad Cordoba, dal  vescovo Leonardo Gomez, due membri del Cicr, un medico e sei militari brasiliani. Secondo le prime indicazioni, Moncayo sarebbe in buone  condizioni di salute e potrà presto riabbracciare suo padre, il professor Gustavo, che da 'pellegrino di pace' tre anni fa aveva percorso oltre mille chilometri a piedi fino in Venezuela, con la  speranza mai abbandonata di rivedere il figlio.

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